Il Tirreno

«No alla strada che ucciderà le nostre case»

di Manuela D’Angelo
«No alla strada che ucciderà le nostre case»

Viaggio ai Quercioli con i residenti «Una follia la nuova via di attraversamento»

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MASSA. Quello che potrebbe succedere ai Quercioli, a seguito del nuovo regolamento urbanistico e dei suoi progetti di edificazione e viabilità, per la gente del posto è impensabile, “un crimine” lo definiscono i cittadini, che ieri ci hanno ospitato nelle loro case per farci vedere i grandi cambiamenti che il regolamento apporterà alle loro vite.

Accompagnati dai consiglieri comunali PD Dina Dell’Ertole e Stefano Alberti, promotori degli emendamenti che in consiglio comunale cercarono di stoppare il progetto dei Quercioli, siamo partiti da viale Repubblica, all’altezza di via del Monco, dove dovrebbe sorgere la prima grande rotatoria per l’immissione nella nuova strada che attraverserà tutti i Quercioli.

La rotatoria avrà quattro uscite, viale Repubblica, via del Bozzo, via Teani e via del Monco con l’obiettivo di creare il primo collegamento con una nuova strada, che passerà attraverso case e giardini, buttando giù in totale circa 5 immobili, tre dei quali abitati da famiglie, e arriverà fino a via Quercioli, dove un’altra rotatoria più piccola congiungerà la nuova strada a via Dell’Acqua. Ed ecco creato il collegamento che l’amministrazione sostiene essere l’origine del progetto, quello tra via dell’Acqua e viale Repubblica, un passaggio oggi inesistente.

Per capire dove passerà la nuova strada, da viale Repubblica percorriamo un pezzo di via Teani, mentre a sinistra ci appare il grande campo oggetto della prima idea di edificazione ( ARU 5.17) che appartiene, secondo le ricerche dei consiglieri comunali, ad un solo proprietario.

È questa l’area compresa tra viale Repubblica e via Godola, dove sono previste 15 nuove villette: davanti al campo inizierà la nuova strada che, intanto, correrà lungo un altro terreno privato, passando in mezzo ad alcune abitazioni.

Da via Godola entriamo in casa della famiglia Magnani, perché dal loro giardino si vede perfettamente che la nuova strada passerà raso alla loro abitazione, abbattendo tutta l’area verde, di orti e campi, con cui adesso confinano; uscendo entriamo invece in casa di una signora che abita accanto ad una delle case che dovranno essere buttate giù per far posto alla strada, che passerà attorno a ciò che rimarrà della sua abitazione.

La strada costeggerà varie case, passando in mezzo ad attuali prati e terreni coltivati: una strada larga dai 9 ai 12 metri (nel R.U non è specificato), come se fosse un altro viale delle Repubblica serpeggiante tra le villette, i cui proprietari adesso, va detto, vivono nella quiete più assoluta, tra il verde e le frasche.

L’ultimo tratto di strada ( da realizzare) per arrivare in via dell’Acqua è quello che si deve congiungere con via Quercioli, poche centinaia di metri su cui si dispongono ben tre ambiti: l’ARU 5.16 è una parte di area compresa tra via Godola e via Quercioli e qui sono previsti 5 nuovi appartamenti; poco più avanti (ARU 5.15) altri 17 appartamenti e un parcheggio di 580 metri quadrati e infine ARU 5.14 altri 5 nuovi immobili. Così si arriva a via Quercioli e qui, all’altezza delle cinque vie è prevista la seconda rotatoria per il congiungimento finale in via dell’Acqua che, per chi ancora non lo sapesse, è una strada a senso unico che parte da via Carducci, all’altezza delle poste e arriva fino a via mura Rinchiostra ( zona retro Esselunga). 1300 sono, infine, le firme che il comitato dei Quercioli ha raccolto in pochi mesi per dire no all’intero piano del regolamento urbanistico.

Tra questi cittadini alcuni sono più agguerriti di altri, pronti a piantare le tende in mezzo ai terreni per evitare la costruzione della strada. «Per stare qui- ci dice una signora- abbiamo pagato anche l’ambiente, la natura, il fatto che passano poche auto, che non respiriamo smog, che ci conosciamo un po’ tutti e ci fidiamo. Nessuno di noi vuole caricare gli abitati di nuova edificazione, e nuova viabilità, con più auto, più rumore, più inquilini. E’ una follia» .

«E’ per queste testimonianze che siamo convinti che l’ambito dei Quercioli vada completamente annullato- dicono e concludono i consiglieri comunali Dell’Ertole e Alberti-; non ci bastano le rassicurazione del sindaco Volpi, che minimizza pensando di poter correggere il tiro e aggiustare i pasticci di un progetto che è totalmente insano; noi ci batteremo assieme ai cittadini dei Quercioli per eliminare sia il progetto della nuova strada, sia quello della nuova edificazione circostante».

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