Il Tirreno

Massa e la cultura, ecco cosa ha fatto il Comune

A volte è doveroso e utile essere ripetitivi. In merito all'intervento della consigliera Carmen Menchini, vale la pena fare alcune precisazioni. Partiamo dai luoghi della cultura, senza i quali è...

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A volte è doveroso e utile essere ripetitivi. In merito all'intervento della consigliera Carmen Menchini, vale la pena fare alcune precisazioni. Partiamo dai luoghi della cultura, senza i quali è difficile fare cultura. Massa non aveva né un teatro, né un museo.

Al momento dell'insediamento di questa amministrazione il teatro Guglielmi era chiuso e non esistevano le condizioni di agibilità per una sua riapertura. Solo l'impegno, anche finanziario, di questa amm.ne ha consentito di ridare vita al teatro come cuore culturale della città e di riprendere la programmazione della stagione di prosa, del Festival Jazz, del Teatro Ragazzi e di tutti gli altri eventi.

Non esisteva alcun Museo Guadagnucci. E soprattutto non esisteva alcun progetto operativo per una collocazione museale della donazione. Ora, finalmente, grazie ai finanziamenti reperiti da questa amministrazione, ha finalmente trovato posto alla Rinchiostra. Si può far meglio, e stiamo lavorando, ma intanto i cittadini di Massa e non solo hanno potuto ammirare le opere del Maestro in un allestimento degno di questo nome. C'è una linea di progettazione culturale molto chiara da parte di questa Amministrazione. Da un lato l'attenzione e l'apertura alle diverse proposte ed energie che emergono dal territorio, senza alcuna connotazione di subalternità, ma con l'intento di ampliare la partecipazione, il confronto e la stessa qualità degli eventi.

Dall'altro il potenziamento di eventi significativi che possano caratterizzare positivamente la città. Pensiamo al Festival Ballet, che è stato portato nelle piazze del centro ed è divenuto un appuntamento di livello nazionale, e al susseguirsi di mostre (Fellini, D'Andrea, Carroll, Mosti, solo per citarne alcuni) che danno spessore e continuità all'offerta culturale. Pensiamo alle notti bianche, che puntano ad una valorizzazione del filo tematico della musica nella nostra città e ad essere momenti di aggregazione più ampia e condivisa.

Il 70° della Liberazione ed il centenario della Grande Guerra hanno costituito uno dei temi fondamentali di questo anno, con il coinvolgimento degli alunni delle scuole di diverso ordine e grado: dalle mostre allestite in Palazzo Ducale, nelle Stanze, nel Rifugio Martana, alle visite ai luoghi-simbolo, alle manifestazioni al Guglielmi, alle innumerevoli presentazioni di nuovi volumi o filmati. E, a proposito di progetti per le scuole, sono già in pubblicazione i bandi per l'anno scolastico 2015-16.

La consigliera Menchini ci dà atto di aver conservato per la cultura le stesse risorse del 2011: è un riconoscimento non da poco. Nel 2009 il Comune di Massa riceveva circa 13 milioni di trasferimenti dallo Stato. Oggi il Comune di Massa non riceve più nulla e versa circa 3.500.000 di euro allo Stato. E in questa situazione, mantenere le stesse risorse e chiedere la fattiva collaborazione di privati è il segno che, pur nelle difficoltà, questa amm.ne persegue una politica culturale aperta e responsabile, secondo linee progettuali coerenti e ben definite. Questa amm.ne ritiene, in coerenza con il suo programma, che fare cultura non possa essere più il semplice frutto di un ormai insostenibile dirigismo culturale, del resto, certamente, non da rimpiangere. Fare cultura rappresenta un fare complesso, che deve garantire espressioni molteplici e pluralità di linguaggi, capace di creare un clima accogliente per le migliori iniziative che vengono dal territorio o che scelgono questo territorio.

Mauro Fiori

assessore alla cultura Massa

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