Il Tirreno

Scontro tra auto, bambina nasce prematura

Scontro tra auto, bambina nasce prematura

Massa: la mamma nello scontro si è fratturata una gamba. La solidarietà di Facebook

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MASSA. L’incidente domenica 30 agosto ha coinvolto tre vetture, la causa un sorpasso azzardato e prima un frontale e poi una carambola. In una delle auto viaggiava una donna all’ottavo mese di gravidanza e un bambino. Lei si è fratturata una gamba, il piccolo si è preso un grosso spavento ma sta bene. Viale Roma è rimasto bloccato per diversi minuti e tanti curiosi si sono fermati per adre una mano e scattare foto.

La donna è stata portata all’Opa per un controllo e i medici hanno deciso di portarla in sala operatoria per un cesareo, dato che dall’ecografia c’era il sospetto del distacco della placenta. Il parto è riuscito e la bimba, alla trentasettesima settimana di gestazione, è stata messa in incubatrice. La notte è trascorsa tranquilla e già il giorno dopo il primario di ostetricia Antonio Ragusa era più tranquillo: «La neonata sta bene, non ha quasi più bisogno di essere ossigenata. Meno male». E conferma: «La placenta sembrava staccata e quindi non abbiamo voluto correre rischi. Va detto poi che in questo modo possiamo anche curare al meglio la mamma». La donna dopo il cesareo infatti è stata portata in sala gessi. E adesso si trova ricoverata per essere seguita attentamente almeno in questi primi giorni, dato che comunque la bimba dovrà restare in ospedale per qualche settimana.

La vicenda ha scatenato una corsa di solidarietà su Facebook. È bastato che un ragazzo (andrea Infantino) pubblicasse la foto dell’incidente di viale Roma e che scrivesse che c’era una ragazza incinta ferita per dare vita a una serie di post che via via sono diventati sempre più ansiosi. C’era chi voleva sapere, c’era chi voleva fare qualcosa e c’era chi dava informazioni grazie a conoscenze che aveva all’ospedale. Un tam tam tecnologico. E ieri pomeriggio dopo aver saputo di un’altra nascita prematura è partita anche la catena della solidarietà con un post che chiedeva di raccogliere qualunque cosa (soprattutto capi di abbigliamento) per aiutare la nuova venuta. E le adesioni sono state parecchie, soprattutto da parte di donne che hanno vissuto la vicenda con il cuore il gola fino al lieto fine.

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