Sicurezza
E Carrara ristruttura le sale operatorie del monoblocco
Con l’apertura del Noa, al monoblocco saranno concentrati tutti i piccoli interventi: oltre 6.000 l’anno
CARRARA. Mentre a Massa l’Asl deve fronteggiare l’emergenza topi, a Carrara fa partire un intervento essenziale per il futuro della sanità locale: la ristrutturazione completa delle sale operatorie del II° piano del monoblocco.
L’ospedale di Carrara, a differenza di quello d’oltrefoce, infatti, non sarà smantellato con l’entrata in funzione del nuovo ospedale unico in viale Mattei, ma continuerà a ospitare “pezzi” importanti della sanità territoriale. A cominciare proprio dalla Chirurgia ambulatoriale, ovvero da tutta l'attività chirurgica che viene effettuata senza la necessità di un regime di ricovero e in anestesia locale o “loco-regionale”. Si tratta di piccoli interventi di dermatologia, oculistica, chirurgia generale al termine dei quali i pazienti possono trraquillamente tornare a casa. Ogni anno in tutta l'Asl (Massa e Lunigiana comprese, dunque), vengono effettuati oltre 6.000 interventi di chirurgia ambulatoriale: quindi una parte consistente di tutta l'attività chirurgica. Anche perchèl’avanzata di nuove metodiche e l'innovazione tecnologica hanno permesso di eseguire a livello ambulatoriale moltissimi interventi che venivano precedentemente eseguiti in regime di ricovero (basti pensare alla cataratta).
Ieri sono iniziate le operazioni tecniche propedeutiche alla ristrutturazione vera e propria, che sarà avviata una volta completata questa prima fase. L'obiettivo dello’Asl è di realizzare, prima dell'apertura del nuovo Ospedale Apuane Massa, il completo adeguamento strutturale ed impiantistico ai requisiti di accreditamento previsti per la chirurgia ambulatoriale delle sale operatorie. Una corsa contro il tempo, perchè l’apertura del nuovo ospedale è prevista in novembre e la ristrutturazione è partita appena ieri.
Le opere messe in cantiere sostiene l’Asl, “permetteranno, in particolare, di garantire alla popolazione di tutta la provincia oltre a un servizio di Oculistica, già caratterizzato da altissima specializzazione, un maggior livello di qualità complessiva attraverso l'ammodernamento delle strutture già esistenti e la conseguente ottimizzazione degli spazi e delle strutture che accoglieranno i pazienti”.(c.f.)
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