Il Tirreno

«Discariche a cielo aperto ad Albiano»

«Discariche a cielo aperto ad Albiano»

Nella denuncia di Maria Grazia Lombardi anche sversamenti fognari e presenza di eternit

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AULLA. Il presunto stato di abbandono della popolosa frazione aullese di Albiano Magra finisce nel mirino del consigliere comunale di minoranza di “Idee in Comune”, Maria Grazia Lombardi.

Una situazione che vedrebbe i rifiuti e il loro abbandono come protagonisti e che avrebbe spinto molti abitanti a rivolgersi a Maria Grazia Lombardi e ai referenti di “Idee in Comune” per Albiano Magra, Roberto Cipriani e Franca Messicani.

E' Maria Grazia Lombardi a parlare, chiamando in causa l'Amministrazione comunale: «Oberato da anni dal problema Costa, mai risolto per inconsistente volontà politica anche dell’attuale amministrazione, il paese di Albiano Magra viene proprio considerato il confine estremo del Comune, da mortificare per la scarsa attenzione rivoltagli e meritando solo attenzione nel periodo elettorale. Non vogliamo riferirci alla mancanza di investimenti pubblici, considerati ormai una normalità per la loro cronica assenza, ma soltanto alla semplice manutenzione di un territorio devastato da incuria amministrativa».

Ecco alcuni esempi elencati dalla consigliere comunale di opposizione: «Discariche a cielo aperto: il tratto di verde di fronte a un supermarket; la zona circostante il monumento; la zona del campo sportivo; l’alveo del fiume, che vorrebbe essere vissuto da molti cittadini come zona ricreativa, è ricoperto da sporcizia ed è presente una cospicua quantità di eternit, con l’aggiunta di uno sversamento fognario inaccettabile. Poi c'è via don Corsini, la via centrale del paese, di fronte alla chiesa e al circolo Arci, completamente invasa da ghiaia. Inoltre, più volte sono stati richiesti i rallentatori stradali all'interno del paese, soprattutto nella zona di entrata del nuovo parco giochi per proteggere i bambini. Ancora: la chiusura della strada provinciale spezzina della Ripa ha trasformato il paese in una città metropolitana nel suo aspetto peggiore: l’intenso traffico si trasforma in code persistenti per l’intera giornata, aumentando a dismisura anche l’inquinamento ambientale, acustico e la percorribilità sicura per i pedoni, tenendo anche conto della prossima apertura delle scuole. Infine, la raccolta differenziata “porta a porta”, specialmente nelle aree condominiali, è un fallimento. Non viene eseguita da una parte di cittadini e quelli rispettosi – conclude Maria Grazia Lombardi – sono obbligati a sentire olezzi e a godere di immagini poco qualificanti intorno alle loro abitazioni».(g.u.)

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