Proteste
Consiglio comunale interrotto: Bienaimé protesta
CARRARA. Tensione , di nuovo, in consiglio comunale sulla discussione di due mozioni presentate dalla consigliera comunale Claudia Bienaimè (Carrara bene comune) riguardanti i fatti di primavera: gli...
CARRARA. Tensione , di nuovo, in consiglio comunale sulla discussione di due mozioni presentate dalla consigliera comunale Claudia Bienaimè (Carrara bene comune) riguardanti i fatti di primavera: gli scontri a Massa per il comizio di Matteo Salvini e la contestazione alla bandiera blu a Marina di Carrara culminata nell’aggressione al sindaco Angelo Zubbani (22 giorni di prognosi, quanto basta per una denuncia d’ufficio da parte degli inquirenti).
Quando ha preso la parola il consigliere Buselli per la maggioranza e si è capito che la posizione era tesa a respingere le mozioni in aula si è sollevata la protesta di alcune persone tra il pubblico, con qualche insulto. Ad un certo punto, valutata l’impossibilità di una discussione più serena il presidente del consiglio Luca Ragoni ha interrotto la seduta e poi l’ha sciolta.
I consiglieri comunali hanno quindi lasciato l’aula ma non Bienaime che ha deciso di inscenare una protesta restando in municipio perchè voleva che si arrivasse invece ad una presa di posizione finale sulle due mozioni. Il presidente del consiglio Luca Ragoni è tornato quindi in municipio ed è riuscito a convincere la consigliera a desistere dall’occupazione: delle due mozioni si parlerà nel prossimo consiglio comunale , con votazione finale. Quello che la consigliera voleva.
Epilogo tumultuoso a parte il consiglio comunale ha varato a maggioranza l’avvio del piano operativo comunale (Poc) il “vecchio” regolamento urbanistico , una fase importante per arrivare alla definizione di alcuni obiettivi urbanistici (ad esempio no cemento a villa Ceci) che erano nell’agenda politica di questa maggioranza.
Poi la vicenda delle mozioni che Bienaimè aveva presentato mesi fa e che sono arrivate in discussione solo ora.
L’arrivo di Matteo Salvini a Massa per un comizio elettorale (si votava il 31 maggio) provocò scontri con la polizia che caricò i manifestanti: un anarchico carrarino fu ferito alla testa . Carica immotivata secondo Bienaime e il fronte dei manifestanti; carica giustificata dal tentativo di sfondare il cordone protettivo secondo la polizia.
Bienaimè chiede con la mozione al consiglio comunale di prendere posizione sui quei fatti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
