Italia
Asilo nuovo all’ex mattatoio di Massa tra cani e degrado I grillini: «Soldi buttati»
Ristrutturato con i fondi Piuss dovrebbe aprire i battenti a metà settembre per non perdere i finanziamenti. Il Movimento: «Non ci saranno iscrizioni»
MASSA. Erba incolta nel giardino, segni di infiltrazioni nel parquet, intonaco che cade e banchi ancora ammucchiati in un angolo in attesa di essere utilizzati. Questo è un asilo che dovrebbe aprire i battenti tra quindici giorni, per la precisione quello nella zona dell’ex mattatoio, nato in un edificio ristrutturato con i fondi Piuss. Per non perdere i finanziamenti il Comune, non solo dovrebbe aprire la struttura entro la metà di settembre, ma dovrebbe anche utilizzarla come asilo per almeno cinque anni. «Cosa molto improbabile che accada. Questo significa soldi pubblici gettati al vento». A denunciare il fatto sono Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi, consiglieri comunali del M5s che ieri hanno “invitato” la stampa a fare un sopralluogo nella zona. «Questa – commenta la Mencarelli – è la struttura dove teoricamente i bambini dovrebbero entrare fra due settimane; vi sembra nelle condizioni per ospitarli?».
La risposta è no: l’immobile non è sicuramente pronto. «Questo è uno dei progetti assurdi ereditati dalla precedente amministrazione (giunta Pucci, ndr) e dal suo ex assessore, onorevole Martina Nardi – incalza Ricciardi – ma che questa giunta non ha avuto il coraggio di bloccare. Perché ha voluto spendere altri soldi per portare a termine un progetto senza senso, che si sapeva che sarebbe finito in una bolla di sapone?».
Tutto parte con un progetto finanziato con i famosi fondi Piuss che prevedeva la realizzazione di case popolari e di un asilo nido. Il tutto per un finanziamento da 700 mila euro. Così il canile sanitario, che era nella struttura adesso ristrutturata, è stato trasferito in due container situati proprio di fronte. Sono iniziati e terminati i lavori di ristrutturazione dell’edificio destinato all’asilo ma quelli per la realizzazione degli alloggi non sono ancora partiti. Partiranno a breve e incominceranno dalla parte più vicina all’asilo. Così, se l’asilo aprisse veramente i battenti in questi giorni, avrebbe come colonna sonora il rumore del martello pneumatico e quello dell’abbaio dei cani. Senza dimenticare che uno dei problemi maggiori rimane il personale, dal momento che il Comune non ha soldi per assumerlo. «Chi manderebbe il proprio figlio in una struttura accanto a decine di cani che abbaiano – domanda Mencarelli – E che non pensino di buttare da qualche parte questi animali per togliersi il problema, perché io mi incateno al cancello». Il problema «non c’è tuttavia – aggiunge Ricciardi – perché avrebbero dovuto esserci già iscrizioni, e non credo proprio ci siano».
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