Sicurezza
No al cemento al campo sportivo
Italia Nostra punta l’indice sulla previsione di 28 case e parcheggi all’impianto di Marina di Massa
MASSA. Italia Nostra spulcia ancora il regolamento urbanistico appena adottato e lancia un nuovo allarme. «Si prevede la trasformazione del campo da calcio di Marina di Massa in un parcheggio, una nuova edificazione residenziale di 2200 mq per 28 nuove unità immobiliari con palazzi di tre piani fuori terra, due piani in via Casola, nuova edilizia commerciale residenziale di 400 mq e 3389 mq di verde pubblico. Si tratterebbe di una perequazione che pare squilibrata e che sacrificherebbe uno spazio dedicato ai ragazzi, allo sport in favore di una nuova colata di cemento e asfalto su di un centro che non ha bisogno di nuovi palazzi», scrive il presidente dell’associazione ambientalista Bruno Giampaoli.
Palazzi - insiste - che «non andranno a soddisfare l'esigenza abitativa di chi realmente è residente ma di quanti trascorrono le vacanze nella nostra città. Le seconde case hanno distrutto, con beneficio di pochi, l'economia locale, basti pensare agli alberghi dismessi, ed hanno trasformato Marina nella cugina povera di Forte dei Marmi. Si è trattato di una scelta politica assunta nel passato che ha segnato il nostro litorale e che questa amministrazione, evidentemente, non intende abbandonare».
La stoccata politica è evidente. «Quale Amministrazione concederebbe, in cambio di un parcheggio e di un modesto parco (giardino che poi non sarebbe in grado di gestire, vedasi il caso Pomario Ducale), la possibilità di edificare nelle proporzioni di cui sopra?
Quale Amministrazione penserebbe di risollevare le attività turistiche facendo edificare nuovi palazzi? Quale Amministrazione penserebbe di guadagnare la bandiera blu cementificando ancora? Quale amministrazione parlerebbe di partecipazione quando deciderebbe, in solitudine, la trasformazione di un'area sportiva, l'unica nel centro di Marina, in un parcheggio?».
Domande retoriche. Visto che per Italia Nostra « Marina ha già dei parcheggi, tutto il Viale litoraneo, il parcheggio davanti al campo sportivo, il parcheggio al Frigido, i parcheggi lungo il Viale interno, il parcheggio dove si trovavano i campi da tennis prima dei palazzi ed il parcheggio della Chiesa di Marina, quindi perché altri parcheggi Il nostro litorale ha bisogno, invece, di spazi di aggregazione, di aree ove possano svolgersi attività in grado di attirare, anche durante i mesi invernali, i turisti evitando che Marina si trasformi in un deserto. Abbiamo bisogno di nuovi condomini fantasma? Abbiamo bisogno di nuovi negozi quando quelli che già ci sono faticano a rimanere aperti? O forse abbiamo bisogno di un salto di qualità? Quella qualità che permette ad altri centri balneari di non risentire della crisi?».
E il tono dell’intervento torna a farsi politico. Dice Giampaoli: «E’ difficile comprendere come una compagine politica che si è presentata in campagna elettorale impegnandosi per il nuovo palazzetto dello sport poi trasformi un campo da calcio in un parcheggio.Ed infine il Sindaco, gli assessori ed i consiglieri non li leggono i cartelli vendesi posti sulle strade? Non hanno pensato agli effetti che nuove costruzioni porteranno su di un mercato in forte sofferenza?Italia Nostra difenderà il campo da calcio di Marina per l'importanza che un tale spazio ha e potrà avere, se ben gestito, per i nostri ragazzi, per lo sport e per la nostra città; Esortiamo quindi i cittadini, gli imprenditori del settore alberghiero e turistico, le forze politiche ad unirsi a noi per evitare una nuova colata di cemento: insieme, come accaduto per i Quercioli, si può!».
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