Il dolore
Degrado e pericoli in via Fenice e via Lodolina
MASSA. Una protesta e una segnalazione di disagi da via Fenice e via Lodolina. Se ne fa portavoce Niccolò Spallanzani. «Un tratto della Via Fenice, precisamente la parte che costeggia l'Asilo nido di...
MASSA. Una protesta e una segnalazione di disagi da via Fenice e via Lodolina. Se ne fa portavoce Niccolò Spallanzani.
«Un tratto della Via Fenice, precisamente la parte che costeggia l'Asilo nido di Via Fiume, si è trasformata in una giungla; un vero rifugio per insetti e ratti e ciò perché il Comune, da tempo, non provvede al taglio della siepe che, così, ha invaso la sede stradale. Tale situazione, oltre ad essere esempio di noncuranza verso il decoro urbano, crea evidente disagio per chi percorre, a piedi o in bicicletta, la strada; una via percorsa non solo dai residenti ma dai bambini che frequentano la vicinissima scuola elementare e dai genitori che vi accompagnano i figli. Ed ancora, la Via Lodolina, stante gli eseguiti lavori di scavo e posa di tubazioni, si è trasformata, da mesi, in una strada di campagna, con le sue buche, le infinite toppe di asfalto costituisce una dura prova per chi vi si avventura; probabilmente chi amministra avrà pensato che i residenti siano dotati di fuoristrada idonei ad affrontare le perigliosità del percorso. In merito invito il Sindaco e gli assessori ad uscire dal Palazzo Comunale e farsi, ogni tanto, un salutare giretto. Ed ancora, davanti al parcheggio della scuola elementare insiste una bella buca mentre nel sotto passo autostradale della Lodolina emerge, dall'asfalto, come un serpente, un grosso tubo che, protetto da blocchi di cemento, costituisce, forse, un cordolo stradale alternativo. Infine segnalo come la pulizia delle strade, Via Fenice, Via Lodolina e le altre vicine (ormai inserite nel tessuto urbano visto che si trovano a poche decine di metri dal più grande centro commerciale di Massa ed a pochi passi dal Nuovo Ospedale), sia demandata alla buona volontà dei residenti e ciò è inaccettabile visto che esiste un'azienda pubblica pagata per far questo».
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