Toscana
Lunigiana: salviamo il 118, tanti in piazza per una protesta trasversale
Anche sindaco e rappresentanti di Sel tra gli esponenti del centrodestra alla manifestazione di Aulla Mastrini, Gorlandi e Sordi puntano il dito: tagli sconsiderati che non considerano i bisogni della gente
AULLA. Un centinaio di persone al presidio contro i presunti tagli al 118. Organizzato dal sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, il presidio si è svolto proprio di fronte alla sede della Pubblica assistenza “Croce Bianca” presso la Casa della Salute e ha avuto come slogan, scritti su due cartelli, “Soldi non tagli per la salute” e “Giù le mani dal 118”. Davvero tanti gli amministratori locali e gli esponenti politici di diversi colori presenti: infatti, si andava dal centrodestra, in larga misura maggioritario, a Sel, passando per il Pd e le liste civiche; inoltre, partecipava al presidio anche il sindaco, Silvia Magnani, accompagnata dal vice Aldo Vivaldi. Non mancavano neppure alcuni volontari del 118, in particolare della Pa di Licciana Nardi.
Il presidio, quindi, si spostava in piazza del municipio dove, sotto l'attenta supervisione dell'ex consigliere regionale Jacopo Ferri, iniziava una raccolta di firme per chiedere il potenziamento del 118 e del sistema di emergenza e per sostenere alcune modifiche al decreto legislativo n. 502/92. Fulcro della raccolta di firme, che sarà poi consegnata al prefetto, al commissario delle Asl dell'Area vasta nord–ovest, Maria Teresa De Lauretis, e alla vice presidente della Regione, Stefania Saccardi, è rappresentato dalle modifiche che si vogliono apportare al suddetto decreto legislativo, inserendo come articolo 2 quanto segue: «Diviene essenziale il potenziamento dei Pronto soccorso e del sistema dell'emergenza–urgenza in genere, in riferimento a realtà ospedaliere che si trovino a soddisfare i requisiti costituiti da Comuni montani, aree disagiate, periferiche o insulari, soprattutto in relazione ai tempi di intervento in dette zone che, per vastità territoriale, condizioni logistiche e situazioni strutturate, creino obiettive difficoltà a rispettare i tempi del soccorso e della stabilizzazione del paziente, nonché della centralizzazione dello stesso».
Poi la parola agli oratori. Mastrini ha parlato di una «manifestazione che nasce da un'esigenza semplice e da tavoli di concertazione che non hanno prodotto nulla. Quindi, diciamo no a qualsiasi tipo di taglio, in attesa di un autunno in cui i nostri ospedali saranno a rischio, e chiediamo il potenziamento su tutte le 24 ore del servizio 118».
Dopo il richiamo alla figura dell'infermiere notturno, che potrebbe tornare a rischio da dicembre, l’intervento di Paolo Sordi (Sel), che definiva la manifestazione «giusta per andare incontro ai bisogni della gente»; il consigliere provinciale Juri Gorlandi ha attaccato l'Asl per l'uso che verrebbe fatto dell'automedica Charlie 0, «ridotta al ruolo di taxi sanitario». La consigliere comunale pontremolese Clara Cavellini: «E’ interesse di tutti che ci sia un presidio sul territorio»; il neo presidente dell'Unione dei Comuni, Riccardo Ballerini ha messo sul banco degli imputati la politica. Da rilevare la presenza in piazza del neo sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi.
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