Sicurezza
È morto Nino Del Freo bandiera della Cgil
Stroncato a 65 anni da un male incurabile, i funerali domani a Turigliano Il sindacato lo ricorda: «Un uomo appassionato, disponibile e competente»
MASSA. Ricoverato da tempo all’Hospice e cure palliative della Don Gnocchi, fino agli ultimi giorni ha fatto riferire agli amici che «il vecchio leone» (lui) sarebbe tornato «presto a ruggire», nonostante, forse, si sentisse giusto il contrario. Nino Del Freo, o meglio il compagno Nino, noto sindacalista Cgil, ex operaio di Nca, è morto ieri all'età di 65 anni. Un tumore incurabile se lo è portato via in una manciata di mesi, giusto il tempo di capire e di salutare.
La notizia della sua scomparsa è arrivata in un lampo, ieri sera, alla festa della Cgil in corso a Bonascola dove, fatalità, era presente anche la segretaria generale del sindacato, Susanna Camusso. Tutti presenti quindi per il suo addio. Paolo Gozzani, segretario provinciale, si è ritagliato il tempo per ricordarlo, commemorarlo e poi la festa è continuata, perché lui avrebbe voluto così.
Nato in una famiglia di comunisti, una vita di sinistra, sempre in lotta per i diritti dei più deboli: prima per gli operai poi per i pensionati. È stato infatti coordinatore capo Lega Spi di Marina di Carrara, prima, e segretario organizzativo provinciale della Spi Cgil, dopo.
Se “qualcuno era comunista”, per rubare una citazione di Gaber, quello era lui. Tutti lo ricordano per la sua passione per la politica, quella vera, la sua tenacia, la sua voglia di fare. Ma tutto lo ricordano anche uomo, come padre, come amico «meraviglioso».
Così lo ricorda ad esempio il segretario provinciale del sindacato rosso, Gozzani, che nel ricordarlo aggiunge: «questa è davvero una grossa perdita: Nino non era solo un compagno, con una lunga tradizione di lotta alle spalle; era anche un uomo eccezionale, una persona splendida, che lascerà un vuoto incolmabile».
Una passione, quella per la politica, che ha trasmesso anche al figlio, Daniele, attuale segretario generale della Filctem di Massa Carrara.
Nino ha scoperto di avere un tumore a novembre. Ma non ha mai perso la voglia di vivere.
Rincuorava la famiglia, gli amici, il sindacato, facendo sapere che sarebbe tornato presto in mezzo ai compagni e alle compagne appunto, «ruggendo», come un leone. E un leone lo è stato davvero Nino.
Se ne è andato con un sorriso per tutti, lasciando la moglie, Mirka, i due figli, Daniele e Michela, compagni, compagne, pensionati e operai, amici e conoscenti che non lo scorderanno mai. Il “compagno Nino” se n’è andato ieri sera, in una giornata afosa dove il sole toglieva anche la lucidità per pensare. Domani mattina, alle 10, il funerale civile al cimitero di Turigliano a Carrara.
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