Trasporti
«Cacciatori, aggiustate la mira»
Sferzata del sindaco Varese al mondo venatorio: pochi i cinghiali abbattuti
PODENZANA. Nonostante la protesta e l'esasperazione di tanti agricoltori della parte alta di Podenzana, scaturita con l’irruzione sabato 22 agosto nell'ufficio del sindaco Riccardo Varese, poco è cambiato per quanto concerne il contenimento dei cinghiali, la cui furia devastatrice per trovare un po' di cibo è nota e il cui numero cresce ogni anno.
In quella occasione sembrava che un po' di respiro per gli agricoltori fosse in arrivo, con il vice sindaco Donato Castellini che aveva annunciato che la Provincia aveva acconsentito a effettuare alcune battute di caccia straordinarie. Due battute sono state già effettuate, ma a non essere arrivati sono i risultati, visto che sarebbero stati abbattuti ben pochi esemplari di ungulati. Ragion per cui Varese ora torna sulla spinosa questione, invitando, non si sa quanto scherzosamente, i cacciatori ad aggiustare la mira e chiedendo battute straordinarie di caccia al cinghiale anche a settembre.
«Come sta accadendo in molte parti del nostro Paese, anche a Podenzana – dichiara Varese – il disagio e i danni provocati dai cinghiali sono in continuo e incontrollato aumento. Moltissimi sono i cittadini, agricoltori e non, che continuamente vengono nel mio ufficio a protestare. C'è chi ha perso molta parte, se non tutto il raccolto di grano, patate e ora è gravemente a rischio la vendemmia. Addirittura c'è chi toglie l'uva ancora verde per non vedersela distruggere, assieme alle piante, dai cinghiali».
Il sindaco di Podenzana, quindi, sottolinea che «nonostante siano già state effettuate due battute straordinarie, con pochi capi abbattuti, il problema resta e, pertanto, anche in considerazione di eventuali pericoli per l'incolumità pubblica, l'amministrazione comunale chiederà agli organi competenti la possibilità di continuare la battuta straordinaria per tutto il mese di settembre, sperando che i nostri cacciatori aggiustino la mira e collaborino alla soluzione di questo annoso problema».
E che sia un problema davvero pesante, quello della diffusione esponenziale degli ungulati, lo dimostrano i numeri: infatti, ci sarebbero ben 500mila cinghiali soltanto in Toscana.
Inoltre, questa estate gli ungulati sono saliti alle cronache anche per fatti di sangue che li hanno visti protagonisti. (g.u.)
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