Sicurezza
Il centro storico diventa un teatro con ParallaleMente
SARZANA. Da domani al 6 settembre torna parallaleMente, la seconda edizione della rassegna parallela al Festival della Mente che si svolge nel centro storico di Sarzana e vede come protagonisti...
SARZANA. Da domani al 6 settembre torna parallaleMente, la seconda edizione della rassegna parallela al Festival della Mente che si svolge nel centro storico di Sarzana e vede come protagonisti artisti e associazioni culturali del territorio.
Dopo il successo dello scorso anno, la formula dell’iniziativa, promossa dal Comune di Sarzana e dalla Fondazione Carispezia con il coordinamento e l’organizzazione di Massimo Biava e Alessandro Picci, resta la stessa, con spettacoli in spazi nuovi e insoliti della città e brevi “pillole” che sorprenderanno il pubblico in luoghi inaspettati, anticipando le performance in programma. Novità di questa seconda edizione sarà un ulteriore appuntamento autunnale, che si affianca agli eventi prima e durante il festival, previsto il 28 e il 29 novembre.
Protagonisti della rassegna che prenderà il via questo weekend sono artisti, associazioni e operatori culturali che hanno risposto, nei mesi passati, all’invito dei coordinatori a presentare la propria proposta artistica. Danza, poesia, teatro, musica, installazioni: il progetto portato avanti da parallelaMente intende far emergere e valorizzare la vitalità e la fertilità creativa di quanti operano tutto l’anno sul territorio in ambito artistico e culturale.
Strade e piazze, ma anche spazi non abitualmente accessibili al pubblico, come gli atri dei palazzi storici, saranno i luoghi in cui si svolgeranno gli eventi, tutti a ingresso libero.
In programma: la perfomance di quarto Movimento sulla musica di Laurie Anderson con coreografia di Lucia Boschi; Renzo Cozzani Acoustic Quartet e le freedom songs; John Chantler e Stefano Tedesco in una sperimentazione sonora dall’elettronica pura all’elettroacustica; lo spettacolo di danza di Das Ixin dedicato allo scrittore e regista Stephen Chobsky; i canti anarchici di Les Anarchistes; ExclusIVe Saxophone Quartet in un repertorio di brani classici per quartetto di sassofoni, fino al jazz e allo swing; il trio elettrico Bulk per un concerto di musica improvvisata; Chopin e Sand per musica, letture e canzone; il duo arpa e flauto Veronica Pucci e Massimo Colombani tra virtuosismo e cantabilità; le Canzoni da Marciapiede in una perfomance in bilico tra il poetico, l'ironico e il grottesco; l’elettronica dal vivo di Tommaso Fiori con sintetizzatore modulare. E ancora: l’Ensemble l’enharmonique in un repertorio a due flauti traversi; Ocrateatro con un lavoro su Jacques Lacan; Bastian Errai e il loro studio sulla portata del corpo esposto; Paolo Ranieri, Martina Rocchi e Fernweh con una video installazione che omaggia l’opera della regista Maya Deren e molto molto altro.
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