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Fuochi a Marina La spesa del Comune è già pubblica

Fuochi a Marina La spesa del Comune è già pubblica

L’assessore alla cultura risponde alla polemica di Benedetti Per i tre giorni di festa il Comune ha speso 19.000 euro

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MASSA. «Le spese effettuate dal ccn di Massa per Funky Town sono già state dettagliatamente rendicontate. Il rendiconto è agli atti della pratica e assomma a 21.930,41 euro». Così Mauro Fiori, assessore comunale alla cultura risponde al consigliere forzista Stefano Benedetti in merito alla «poca chiarezza» delle spesse dell’amministrazione per gli eventi dell’estate e in particolare per i fuochi per i quali molti cittadini si sono lamentati della durata.

Fiori risponde spiegando che l’amministrazione «com’è noto» ha stipulato protocolli di intesa per la promozione delle attività commerciali e della città nel suo complesso, coinvolgendoli così anche nell’organizzazione di alcuni eventi clou dell’estate. Così i ccn hanno presentato un programma, «secondo le linee indicate dall’amministrazione, condiviso dalla giunta - fa sapere Fiori - che ha deliberato dei contributi come compartecipazione alle spese preventivate, di 20mila euro per il ccn di Massa e di 19mila euro quello di Marina. Su questo aspetto: massima trasparenza». Le spese del ccn di Marina riguardano tutta la kermesse Funky Beach. «Quindi - incalza l’assessore - non solo l’organizzazione dello spettacolo pirotecnico e musicale, l’Arrivederci al turista, del 22 agosto, ma anche dell’anteprima della notte bianca del 28 e infine della Notte bianca del 29. In queste serate sono previsti i concerti dei Saudades, dei Blue Beaters, dj set e altre iniziative». Tutte le spese sostenute dal ccn di Marina dovranno essere rendicontate dopo la chiusura delle manifestazioni e saranno ovviamente a disposizione di chi le vorrà visionare. «Lo scopo di questa collaborazione con i Ccn - chiarisce ancora - è quello di consolidare e ampliare importanti eventi della stagione estiva che siano di grande attrazione per i cittadini e per i turisti».

Gli obiettivi dell’amministrazione nella gestione “condivisa” degli eventi sono quelli di «da un lato valorizzare il protagonismo della società civile e della realtà locale, secondo il principio di sussidiarietà enunciato dalla nostra Costituzione, - spiega Fiori - dall’altro inserire elementi di qualità nell’offerta culturale: tra gli altri la stagione teatrale, il Museo Guadagnucci, le mostre al Palazzo Ducale e in altri luoghi della città, aspetti ben evidenziati dal sindaco in un suo recente intervento. È questo certamente un work in progress. La valorizzazione della Rinchiostra e del Castello come luoghi di produzione e di attrazione culturale rappresenteranno nuovi importanti tasselli del disegno complessivo».

I risultati ad oggi, secondo l’assessore alla cultura, «ci dicono che stiamo centrando questi obiettivi. Citiamo ad esempio il grande successo di Funky Town, la notte bianca e l’anteprima nel centro di Massa, con migliaia di persone provenienti anche da altre città. Oppure il grande apprezzamento per la mostra di Piero Mosti e di altri eventi di questo periodo. O anche la grande attrattiva rappresentata dal Festival Ballet, con ragazzi provenienti da tutta Italia. In generale siamo riusciti a organizzare un’estate molto ricca di eventi, più ricca della precedente anche se con minori risorse a disposizione, sia del bilancio comunale, sia come co ntributo degli istituti bancari».

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