La manifestazione
Ancora disagi con Gaia L’acqua manca o è troppa
FIVIZZANO. Esplode nuovamente la rabbia nella frazione fivizzanese di Magliano contro Gaia spa, la società interamente pubblica che gestisce gli acquedotti in quasi tutti i Comuni lunigianesi,...
FIVIZZANO. Esplode nuovamente la rabbia nella frazione fivizzanese di Magliano contro Gaia spa, la società interamente pubblica che gestisce gli acquedotti in quasi tutti i Comuni lunigianesi, escluso Zeri.
Infatti, i circa duecento abitanti, da quattro giorni, non hanno l’acqua in casa e nella serata di mercoledì si è verificato il paradosso che, invece, l’acqua sgorgava dai rubinetti con una pressione fortissima, che avrebbe messo a dura prova gli elettrodomestici. Quindi, o l’acqua manca o ne viene troppa, al punto che mercoledì sera usciva nel centro della frazione dove c’è il monumento, ed è del tutto evidente che i problemi alla rete idrica non sono stati risolti, anzi.
E ieri mattina a recarsi ancora presso gli uffici aullesi di Gaia spa per protestare è stato Alessandro Domenichelli, originario di Magliano e consigliere comunale di opposizione a Fivizzano per la lista civica “Cambiamo adesso”. Dopo avere parlato con Gianfranco Macchiarola, capo servizio acquedotto Lunigiana di Gaia spa, Domenichelli si è sfogato con la stampa locale, sottolineando che, «nonostante sia piovuto, da quattro giorni siamo nuovamente senza acqua. È ovvio che l’acquedotto non regge, quindi abbiamo bisogno di interventi strutturali. Si tratta soltanto di ottocento metri di tubatura, ma ci hanno detto che bisogna passare in campi privati, che ci sono ostacoli insomma. Rimane il fatto che viviamo una enorme situazione di disagio – continua Domenichelli – e siamo disarmati di fronte al vuoto politico della Lunigiana all’interno di Gaia spa. Inoltre, lo sperpero delle risorse idriche è inaccettabile e, restando sul concreto e sul quotidiano, chi dovrebbe essere reperibile per Gaia spa non lo è affatto. Insomma, siamo senza interlocutori e ci sentiamo abbandonati», conclude Domenichelli.
Ora vedremo quali saranno le prossime mosse dei cittadini e, soprattutto, di Gaia spa, che qualcosa dovrà pur fare. Ricordiamo che nelle frazioni fivizzanesi di Agnino e Magliano a inizio agosto, per una settimana, o non hanno avuto l’acqua in casa oppure ne sgorgava un “filo” dai rubinetti, come se non bastasse di colore giallognolo.
Di conseguenza, la voce dei cittadini si era alzata forte lunedì 10 agosto, quando la rabbia e l’esasperazione di queste due frazioni di Fivizzano avevano fatto irruzione negli uffici aullesi di Gaia spa. Ma, a quanto pare, alzare la voce non è servito a risolvere definitivamente il problema, perché, dicevamo, il disservizio continua a mo’ di presa in giro: a volte l’acqua non esce, a volte esce a esplosione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
