Il Tirreno

Vendemmia già al via preludio di un’annata con vini da favola

Vendemmia già al via preludio di un’annata con vini da favola

Produttori d’accordo all’unisono sulla qualità delle uve la maturazione precoce costringe ad anticipare la raccolta

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VAL DI MAGRA. Facendo gli scongiuri del caso, quella che partirà tra la seconda e la terza settimana di settembre (il riferimento è l’area della Doc Colli di Luni) potrebbe essere una vendemmia da incorniciare.

Ripensando alla “finta” estate del 2014 che aveva prodotto una riduzione di quantità (e in certi casi di qualità) della produzione vinicola, il 2015, grazie al favorevole andamento climatico, inverno freddo, primavera piovosa ed estate calda e asciutta, non poteva deludere. Gli scongiuri riguardano la pioggia e in particolare le impietose grandinate: se il tempo concederà tregua sino alla fine di settembre, allora sarà davvero una grande vendemmia.

Paolo Bosoni dell’azienza Ca’ Lunae presenta il biglietto da visita della prossima vendemmia: «Annata da ricordare, e in bene. Lunedì inizieremo già a raccogliere l’uva bianca più pregiata e, dopo circa un mese, a fine vendemmia, via alla produzione dei vini che saranno di qualità migliore rispetto a molte annate precedenti, anche se la quantità sarà leggermente inferiore alla media. Il livello medio della gradazione dei vini sarà sui 13 gradi e quindi distante da quelle che si aggiravano sui 14 gradi e mezzo, ormai ritenuti esagerati dai consumatori».

Giorgio Baccigalupi, l’enologo, il padre del Vermentino nella Doc Colli di Luni ne è convinto: «L’annata ha avuto condizioni climatiche davvero buone per cui abbiamo in vigna uva sana senza alcuna problematica il bianco può aver sofferto un poco il caldo notturno di luglio e agosto che porterà probabilmente a un vino meno acido e più alcolico, quindi ad un prodotto che sarà l’esatto opposto di quello del 2014. Il tutto ci porta a dire che quest’anno, in media, si anticipa di una settimana la vendemmia e ora sarebbe importante che il sole prenda il sopravvento, senza più pioggia».

Sulla stessa lunghezza d’onda, Fabio Lambruschi, dell’omonima azienda castelnovese: «La mia vendemmia inizierà con un po’ di anticipo, dopo il 7 settembre. Certo questa vendemmia potrebbe regalarci delle belle soddisfazioni perché l’uva è sana e il tempo per ora ci ha risparmiati. Anche il temporale dei giorni scorsi non ha prodotto alcun danno ai nostri vigneti. Speriamo che duri ancora un poco il bel tempo».

Per Alessandro Neri dell’azienda agricola sarzanese “Il Monticello”, ci sarà un po’ di anticipo per l’avvio della vendemmia ma, soprattutto, le ultime piogge hanno ingrossato l’acino apportando ulteriori componenti nell’uva: «Non è un’annata di super anticipo, ma quest’anno si stacca l’uva un po’ prima rispetto al passato. L’uva è sana, al momento indicata per fare un buonissimo prodotto. Il caldo di luglio è stato per certi versi un toccasana impedendo le malattie. Insomma maggiore quantità e una buona gradazione per il Vermentino. Ora non resta che restare con il naso all’insù per vedere il tempo che farà nei prossimi giorni».

Andrea Marcesini, dell’azienda La Felce di Ortonovo, inizierà la vendemmia il 5 settembre , con un anticipo secco di una settimana rispetto all’anno scorso. «Se non piove porteremo in cantina uva sana e buona, per fare un buon vino. Per il bianco credo sarà un’annata importante, perde un po’ di acidità ma guadagna in altro, spero che la sia anche per il rosso che potrebbe non aver gradito troppo il caldo di luglio e dei primi di agosto. L’unico vero problema può essere solo la pioggia».

Camminando lungo i filari pieni di grappoli si può toccare con mano (e magari mangiare qualche chicco d'uva) quello che intendono dire i viticoltori: l'uva è calda e dolce, rigonfia e setosa e l'acqua, in particolare la grandine, potrebbe spaccarla e rendere meno importante la stagione vinicola. (f.p. - f.r.)

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