Ge Oil: «Il porto è per noi strategico»
L’azienda: «Al momento non ci saranno assunzioni»
MASSA CARRARA. Mentre sono in corso al cantiere di Avenza le operazioni di allestimento dei primi due moduli industriali arrivati nei giorni scorsi in porto nell’ambito del progetto Zadco, GE Oil & Gas conferma la strategicità dello scalo apuano e per il prossimo triennio annuncia picchi occupazionali fino a 500 unità. Il cuore dello yard avenzino di GE Oil & Gas torna a pulsare: dopo la conclusione del progetto Gorgon e un periodo di riorganizzazione, riprende a pieno ritmo l’attività nel cantiere di viale Zaccagna con l’entrata nel vivo del progetto Zadco.
I moduli, una volta allestiti, entro aprile del prossimo anno partiranno per un’isola artificiale situata a 80 km al largo di Abu Dhabi, presso Upper Zakum, il secondo più grande giacimento petrolifero nel Golfo Persico e il quarto più grande nel mondo. I moduli che verranno assemblati nello yard di Avenza avranno un peso complessivo di oltre 1.500 tonnellate e ospiteranno ciascuno una turbina a gas della potenza di 43 MW: il progetto prevede la partenza di quattro unità dallo scalo marinello alla volta di Abu Dhabi entro settembre 2016. La prossimità tra il porto di Marina di Carrara e lo yard è dunque un fattore strategico per GE Oil & Gas che, comprensibilmente, benedice il nuovo Piano Regolatore Portuale: «Come azienda con una forte presenza nel territorio, il nostro interesse è che si continui ad investire sui porti della Regione, incluso il porto di Carrara, che è e continuerà ad essere strategico per noi e per le nostre attività commerciali del cantiere di Avenza e dello stabilimento di Massa» spiega Simone Zeloni, Direttore per lo Sviluppo e le Relazioni Industriali, GE Oil & Gas che si sbilancia: «tutti gli interventi che vanno nella direzione del potenziamento e dello sviluppo di un porto commerciale e della sua fruibilità, a partire dalle infrastrutture, sono a nostro avviso positivi». Vista la mole dei manufatti che escono dalla yard, l’ampliamento dello scalo e gli interventi previsti anche sulla viabilità non possono non piacere a questo colosso internazionale, che dal 2010 ha investito ad Avenza 24 milioni di euro in due tranche: gli ultimi 12 milioni sono arrivati a fine 2013 per l’ampliamento dello yard nella zona retro portuale, che ha portato la superficie a disposizione di GE Oil & Gas a un totale di 140 mila metri quadrati. Qui a giugno sono stati realizzati sei nuovi basamenti per l’assemblaggio dei moduli Zadco, qui è approdata, martedì notte, la seconda struttura arrivata via mare: con l’entrata nel vivo del nuovo progetto in città molti sperano che questa attività - imponente sia in termini economici che industriali – abbia ricadute altrettanto significative sull’occupazione. Oggi negli stabilimenti Ge tra Massa e Avenza lavorano 1200 persone tra diretti e indiretti che potrebbero aumentare durante la realizzazione di Zadco. «Il personale coinvolto nel progetto crescerà gradualmente con il procedere dell’assemblaggio dei moduli, con picchi attesi di 350 unità nei primi mesi del 2016 tra personale diretto e indiretto nel sito di Avenza» spiega Carlo Freni, Responsabile Globale Progetti Moduli Industriali, GE Oil & Gas. Secondo le previsioni dell’azienda, nel prossimo triennio e fino al 2019, i livelli occupazionali del cantiere di Avenza potrebbero alzarsi ulteriormente: «Ci aspettiamo picchi di occupazione fino alle 500 unità, tra diretti e indiretti, sul solo sito di Avenza» aggiunge Carlo Freni chiarendo però che tale incremento deriverà anche dalle «sinergie tra i due nostri poli di Massa e Avenza, ragione per cui potranno essere dedicate al progetto Zadco anche persone attualmente impegnate in altri progetti». Insomma, anche alla luce delle grandi aspettative che il nostro territorio nutre nei confronti di questa azienda, GE Oil & Gas ribadisce che l’incremento dei livelli occupazionali nello yard in concomitanza con Zadco non implica necessariamente “nuovi” posti di lavoro, ma potrebbe derivare in parte anche dal trasferimento degli addetti da uno stabilimento all’altro. A mantenere vive le speranze di nuove assunzioni c’è però ancora il protocollo di intesa tra Regione Toscana, Provincia, comuni di Massa e di Carrara per il rilancio dell’industria apuana: al tavolo è stata invitata anche GE Oil & Gas ed entro fine anno potrebbe arrivare la firma dell’accordo di programma tra tutti i soggetti coinvolti. Non solo: GE Oil & Gas,come capofila di un gruppo di aziende, ha presentato un progetto di formazione alla Regione Toscana a seguito di un bando regionale relativo alla legge 236 per la formazione. Se il colosso industriale risulterà vincitore, allora partiranno due corsi di formazione, uno per addetti di impiantistica industriale (saldatori, carpentieri, tubisti, meccanici, ecc,) e uno per responsabili della gestione di progetti complessi. L’esito del bando sarà reso noto a ottobre ma nel frattempo onde evitare di alimentare anche in questo caso false speranze dallo yard ribadiscono che, le assunzioni dirette da parte di GE Oil & Gas-Nuovo Pignone potranno arrivare a una decina di unità selezionate tra i partecipanti al corso.
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