Il Tirreno

Bugliani al sindaco: «Un assessore a Sel? Meglio un renziano»

di Manuela D’Angelo

Il consigliere regionale rompe gli indugi e chiede a Volpi chiarimenti sul rimpasto di giunta dato per imminente

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MASSA. L’Agosto politico porta al sindaco Alessandro Volpi non pochi grattacapi, stretto nella decisione del rinnovamento della sua giunta, fino ad oggi composta da cinque elementi, tutti appartenenti al Pd. A tirare Volpi per la giacchetta sono in diversi: Sel, cui è stato promesso un posto in giunta, in cambio del ritorno in maggioranza e della fedeltà all’amministrazione comunale, almeno fino alla fine della legislatura e solo a condizione che sia la giovane Elana Mosti ad occupare quella poltrona; i Socialisti, che d’altra parte non hanno mai fatto mancare l’appoggio a Volpi in questi due anni e mezzo, neanche nei momenti più critici, come quello delle elezioni provinciali, e a cui fu promesso più volte l’assessorato, tanto che il consigliere Giancarlo Casotti, a maggio, era stato dato quasi per sicuro nuovo assessore della giunta Volpi; nel quadro rientra anche Rc, che però al momento risulta meno incisiva, rispetto a Sel e PSI, perché pare abbia divisioni interne difficili da superare: il partito è spaccato tra chi vorrebbe rimanere in maggioranza, ma senza occupare poltrone e chi addirittura minaccia di passare all’opposizione, proprio per contrastare la politica dei “balletti”. C’è anche un altro problema che riguarda ad oggi sia i Socialisti che Rifondazione: nessuno dei due ha una donna da proporre al sindaco Volpi che, nella sua nuova giunta, ha bisogno di soggetti femminili ( uno, o due a seconda delle interpretazioni della legge). Che Volpi sia intenzionato a nominare il suo sesto assessore ormai sembra però assodato: secondo voci, a dimostrarlo, ci sarebbe anche il rientro a tempo pieno in banca dell’assessore al bilancio Giovanni Rutili, a cui il comune ha già dimezzato il compenso: un risparmio che dovrebbe coprire, almeno in parte, lo stipendio del nuovo assessore. Ad alzare la testa in questo turbinio di nomi, è anche il consigliere regionale del PD Giacomo Bugliani, rimasto in silenzio sulla questione della nuova giunta fino ad oggi: «Poiché l'azione di governo di un territorio passa attraverso le idee, ma soprattutto attraverso le persone, che sono chiamate a governare un territorio- inizia Bugliani- devo necessariamente chiedere al sindaco Volpi di parlare chiaro in merito alle scelte che intende fare per il governo della città. Fin dall’inizio sono sempre stato pronto a sostenerlo, ma gli chiedo se sia soddisfatto dell’operato della sua amministrazione, se le buone intenzioni sui risparmi e sull’organizzazione della giunta a cinque abbiano retto la prova e se voglia governare partendo dal PD e dalle associazioni civiche che hanno eletto il presidente della Regione Rossi, oppure se intenda ricercare alleanze con chi oggi è all’opposizione del PD in Toscana e a livello nazionale ( Sel ndr)».

La posizione di Bugliani è forte e chiara: «Perché aprire a Sel- si chiede- quando sarebbe più logico aprire a quella parte di Pd che oggi gli manca, ovvero i renziani?». Il problema della quota rosa, però, si ripropone anche ai “buglianiani”: pare che l’unico nome fatto sia stato quello della consigliera comunale Dina dell’Ertole. «Chiedo al sindaco- continua Bugliani- se intende realmente aprire un confronto di rilancio programmatico, chiaro e trasparente, con l’area che ha determinato anche la mia elezione in consiglio regionale o se intende continuare a governare come se esistesse unicamente quella componente del PD che è uscita sconfitta anche alle ultime elezioni regionali». Poco interessato allo scambio di poltrone, Bugliani però non si nasconde dietro un dito: «Se la politica la fa la gente- dichiara- credo che il ritiro complessivo delle deleghe e la loro redistribuzione sulla base degli obiettivi da raggiungere sia condizione fondamentale». Volpi, chiamato a rispondere, non si sbilancia ancora: «Sto lavorando assiduamente, ma non è solo una questione politica; è un tema che deve rimanere legato alle questioni della città, a scelte programmatiche. Il tema legato ai partiti è importante ma va affiancato ad altro. Sto incontrando i segretari e facendo colloqui. Non posso dare tempi certi per la mia decisione».

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