Sicurezza
Antenne sui tetti delle scuole, no dei genitori
Raccolta di firme a Caniparola contro l’installazione di strutture wifi sulla copertura dell’edificio
FOSDINOVO. Genitori sul piede di guerra con l'amministrazione comunale. Nelle settimane scorse sono state infatti depositate in Comune due petizioni promosse dall'associazione "aCaniparolaprimalascuola": la prima, con allegate 401 firme, riguardante l'installazione di antenne wifi sul tetto della scuola di Caniparola (progetto con l'obiettivo di dotare la via Francigena di Internet), e l'altra, per un totale di 271 firme raccolte, a favore dell'ampliamento della cucina situata nella stessa scuola dell'infanzia con l'obiettivo di fare pasti per tutto l'istituto comprensivo.
I genitori si dicono «seriamente preoccupati» per la decisione del consiglio comunale di installare le antenne sulla scuola «dove i bambini - commenta Donatella Giovannelli, presidente del consiglio d'istituto di Fosdinovo - rimangono anche per otto ore al giorno per 5 giorni a settimana nelle vicinanze del parco giochi, altra ipotesi del sindaco, sottoponendo inutilmente i bambini ai rischi dell'inquinamento elettromagnetico».
I genitori sottolineano che nelle scuole di diversi paesi si sta tornando indietro anche sui semplici modem wifi, sostituendoli con la linea via cavo, proprio per proteggere gli alunni in tenera età e in piena età dello sviluppo.
L'altra petizione nasce dalla proposta del consiglio di istituto, respinta dal sindaco, di un percorso partecipato tra genitori e Comune, a costo zero finalizzato a quantificare i costi di un eventuale ampliamento dell'attuale cucina della scuola dell'infanzia. Dopo il no del Comune, i genitori, alcuni dei quali architetti, hanno lavorato autonomamente e gratuitamente allo studio di fattibilità per l'adeguamento dell'attuale mensa interna, gestita direttamente dal Comune a uso dei bambini delle scuole dell'infanzia di Caniparola e Fosdinovo, affinché possa produrre i pasti per tutto l'istituto comprensivo. Alla petizione quindi è stato allegato il progetto, che dimostrerebbe, secondo i genitori, che «il Comune non subirebbe rilevanti aggravi di spesa - fa sapere la Giovannelli - in quanto le attuali rette delle famiglie coprirebbero le spese di gestione e nel tempo l'ammortamento dei ridotti costi necessari all'adeguamento dei locali e potrebbe offrirebbe ai bambini della scuola piatti tipici della nostra tradizione, biologici e a chilometri zero o con materie prime prodotte dalle aziende del territorio».
I genitori chiedono in sostanza «più partecipazione e più investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria della scuola. Da anni- continua la mamma - è incompiuto il primo piano del plesso di Caniparola che necessita di un ultimo intervento dal costo di circa 100mila euro che permetterebbe ai plessi di usufruire di uno spazio multifunzionale visto che nella scuola ci sono solo aule stipate di alunni, senza neanche un laboratorio; i bambini della scuola dell'infanzia di Fosdinovo inoltre stanno facendo lezione nei prefabbricati, e non si intravedono soluzioni a breve termine, visto che la ex scuola di Palazzina, in posizione invidiabile, sarà venduta dal comune. Ci chiediamo quanto possa essere condivisa dai genitori della scuola ma anche dai cittadini la scelta di investire oltre 250mila euro per coprire il campo da tennis del parco giochi. Vista la scarsa disponibilità economica del Comune è deludente apprendere che tra le priorità a cui far fronte non ci sia la scuola con le sue emergenze e opere inconcluse».
Melania Carnevali
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