Sicurezza
Sosta in zona interdetta scivolone del vicesindaco
L’assessore Fambrini lascia un bigliettino sul cruscotto e scatena le polemiche Si difende: c’era un evento importante, avevamo il permesso di parcheggiare lì
CARRARA. Quell’auto parcheggiata nello stallo blu, senza ticket e con apposto sul cruscotto un semplice foglio con scritto a mano “Auto Assessore Fambrini per evento Studi Nicoli”, non è passata inosservata.
Nonostante una piazza gremita e una grande festa in corso – lunedì pomeriggio davanti gli Studi Nicoli in occasione della preview di Rebirth, l’opera di Michelangelo Pistoletto donata alla sede Onu di Ginevra – qualcuno ha notato quel “parcheggio privilegiato” e ha pensato di immortalarlo in uno scatto, postato e immediatamente rimbalzato su Facebook. L’immagine ha innescato un vespaio di polemiche e di attacchi contro quella che è stata etichettata come l’ennesima dimostrazione dei privilegi di cui gode la casta, anche in una piccola città di provincia come Carrara. Il caso è scoppiato lunedì sera, mentre la festa agli Studi Nicoli era ancora in corso: alla cerimonia di presentazione dell’opera realizzata da Michelangelo Pistoletto per i 70 anni delle Nazioni Unite hanno partecipato, oltre all’autore e al direttore generale della sede svizzera dell’Onu Michael Møeller, diverse autorità locali. Tra loro anche il vicesindaco di Carrara Fiorella Fambrini che, assente il primo cittadino Angelo Zubbani, insieme all’assessore alla Cultura Giovanna Bernardini ha accolto con un intervento dal palco i prestigiosi ospiti della manifestazione. Quella di lunedì è stata una delle prime cerimonie pubbliche del numero due dell’amministrazione, fresca di nomina dopo il rimpasto di giunta, in un’uscita che stando alle segnalazioni arrivate dal social network avrebbe coinciso anche con il suo primo “scivolone”. La foto scattata all’auto del vicesindaco e pubblicata su Facebook testimonierebbe che Fiorella Fambrini ha parcheggiato in uno stallo blu senza pagare il ticket ma limitandosi a lasciare un biglietto scritto a mano per “giustificare” in qualche modo quella “sosta privilegiata”: il condizionale è d’obbligo perché lo scatto è molto stretto e lascia sì vedere le strisce blu dei posti a pagamento ma non permette di identificare il luogo esatto dove è stata posizionata l’auto. Secondo l’autore della foto si tratterebbe di via Cavour nel tratto antistante gli studi Nicoli dove si è tenuta la manifestazione. L’immagine ha innescato subito un acceso dibattito sul social network con una raffica di commenti “anti-casta”: «Lei non sa chi sono io ! Una gran maleducata ed arrogante» scrive qualcuno, «Siamo tutti uguali ma qualcuno è legittimamente "più uguale degli altri”» gli fa eco qualcun altro e via una raffica di contestazioni, oltre 40 in poche ore. Interpellata sul caso la diretta interessata respinge le accuse al mittente e rivendica la “legittimità” del suo parcheggio.
«Io come altri ospiti siamo stati invitati in quanto rappresentati delle istituzioni. Non stavamo facendo un giretto per la città ma siamo intervenuti per accogliere un delegato Onu e un artista di fama internazionale. Per questo abbiamo avuto la possibilità di lasciare le nostre auto in una zona già da tempo interdetta al traffico e riservata alla manifestazione» risponde Fiorella Fambrini. Secondo la versione del vicesindaco, quindi, l’auto sarebbe stata parcheggiata all’interno della zona adibita all’evento dove da settimane è vietata la sosta: l’area, utilizzata nei giorni precedenti per la logistica legata alla manifestazione (dalla collocazione delle pietre all’allestimento del palco), lunedì è stata sfruttata anche per accogliere le auto dei rappresentanti delle istituzioni e dei tecnici coinvolti nell’evento. «Da tempo in quel tratto non si pagava il ticket perché non si poteva accedere» aggiunge il vicesindaco sottolineando di non aver con quel parcheggio «sottratto nemmeno un euro alle casse del piano della sosta». Non solo: «Avremmo potuto anche parcheggiare sotto il comune, negli stalli riservati ad assessori e consiglieri – precisa Fiorella Fambrini - ma siamo andati direttamente in piazza XXVII Aprile perché ci avevano spiegato di parcheggiare nello spazio dedicato e così abbiamo fatto». Insomma secondo il vicesindaco quella “sosta privilegiata” sarebbe stata giustificata sia dal ruolo istituzionale ricoperto per l’occasione sia dal fatto che l’area era “riservata” all’evento e dunque temporaneamente esclusa dal piano della sosta. Sofismi per motivare l’ennesimo privilegio denunciato dai cittadini?
Secondo il comandante della Polizia Municipale no: Paola Micheletti, spiega di non essere a conoscenza dell’ubicazione esatta dell’auto del vicesindaco che, come detto, non è possibile individuare nemmeno attraverso la foto postata su Facebook, ma precisa: «Se l’auto è stata parcheggiata in una zona già riservata alla manifestazione e quindi sottratta temporaneamente all’uso pubblico, allora sono gli organizzatori a decidere chi può o non può entrare. Diverso sarebbe se il mezzo fosse stato lasciato in uno stallo posto al di fuori dell’area riservata» conclude il comandante, lasciando intendere che in quel caso, il biglietto scritto a mano, non avrebbe messo al riparo dalla sanzione nemmeno il vicesindaco.
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