Sicurezza
«No alla scorta Far West ma il sindaco dica la sua»
MASSA. «Ringrazio tutti coloro che mi hanno dimostrato vicinanza, lo vostra stima è la mia scorta. Ma in uno stato di diritto la sicurezza dei cittadini non può essere esercitata dai cittadini stessi»...
MASSA. «Ringrazio tutti coloro che mi hanno dimostrato vicinanza, lo vostra stima è la mia scorta. Ma in uno stato di diritto la sicurezza dei cittadini non può essere esercitata dai cittadini stessi». Così Simone Ortori, consigliere comunale di Articolo Primo, ringrazia ma rifiuta la proposta di Stefano Benedetti, consigliere di Forza Italia, di mettere al servizio le “sue” SSS (ronde) per scortarlo 24 ore su 24. Tutto parte dalle minacce che il consigliere comunale riceve da tempo, ma che nelle ultime settimane si stanno facendo decisamente più intense. Volantini con insulti e minacce sono appaiono quotidianamente ovunque a San Carlo: per strada, nelle terrazze delle case, nella piazza centrale e addirittura nel cimitero dove qui però il messaggio era indirizzato a un altro abitante del paese che riceve minacce insieme a Ortori. Benedetti si appunto proposto di scortarlo, come i presidenti della Repubblica, ventiquattro ore su ventiquattro. E Ortori ha declinato l’offerta. «Esistono appositi organi a cui, con assoluta fermezza, bisogna chiedere di agire. Intendo presidiare questo principio di civiltà, sempre - commenta - Non dobbiamo cedere alle logiche da Far West. Quando le minacce le ricevono gli altri e, soprattutto, quando le ricevo io. Per quanto riguarda le lotte per la difesa dei diritti dei miei concittadini, contro ogni genere di intimidazione, - continua oggi come ieri non cambia la linea di condotta: neanche un passo indietro. La mia scorta? La stima della gente».
E intanto sul caso delle minaccie interviene anche l’associazione di cui il consigliere fa parte, Articolo primo, dichiarando che «quando si viene minacciati - commenta il portavoce, Riccardo Pelliccia - non bisogna preoccuparsi di chi esprime vicinanza ma di chi tace. Ecco perché riteniamo grave il silenzio del sindaco».
L’associazione fa sapere poi di aver indetto un incontro stasera anche per discutere di questo, delle minacce che quotidianamente alcuni cittadini ricevono. L’incontro prenderà vita nella sede di Massa a Borgo del ponte «a dimostrazione - dice Pelliccia - che non sono le minacce a fermare la nostra iniziativa politica». All’ordine del giorno ci sarà quindi: «minacce al nostro consigliere comunale - spiega il portavoce di Articolo primo - la situazione politica provinciale, primarie centrosinistra a Montignoso, progetto del Waterfront e porticciolo a Carrara, consorzio zona. E chiaramente - conclude Pelliccia - massima solidarietà a Simone Ortori, le minacce non fermano la buona politica».
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