La manifestazione
Lite tra sindaco e Cgil sul passaggio dei camion
Camilla Bianchi si presenta in fascia tricolore al sit in dei cavatori in Provincia Il segretario Fillea: «sei una provocatrice, non eri invitata all’incontro»
FOSDINOVO. «Sei una provocatrice». «No, sei tu che non sei democratico». «Vuoi chiudere le cave? E allora andiamo a Rimini a fare i camerieri». È la scena che ha preso vita ieri mattina in Provincia. Da una parte, Roberto Venturini, segretario provinciale della Fillea Cgil, che si era presentato sotto palazzo Ducale con 25 cavatori del Monte Sagro al seguito, per un presidio, prima, e l’incontro con il presidente dell’ente, dopo, per parlare di quei 40 posti di lavoro a rischio con la chiusura delle strade al passaggio dei mezzi pesanti. Dall’altra Camilla Bianchi, sindaca dem di Fosdinovo, che si è presentata al presidio, senza invito, con addosso la fascia tricolore. «Ma non è una provocazione - assicura - Io non sono qui come Camilla Bianchi, ma come sindaca di Fosdinovo e in quanto tale rappresento un’istituzione». In mezzo Narciso Buffoni, presidente della Provincia, che ha assistito impassibile, con la testa tra le mani, al ping pong di accuse, per poi prendere la parola dopo un’ora e smorzare i toni: «Non possiamo certo mettere in ginocchio un paese con mire turistiche ma nemmeno lasciare a casa 40 persone- dice - Assicuro che la Provincia ha messo i piedi sull’acceleratore».
Al centro del tutto l’ipotesi di chiusura anche della seconda delle due cave sul Monte Sagro, a causa dell’impossibilità dello smaltimento dei detriti. Di strade percorribili dai camion per portarli a valle, infatti, non ce ne sono: da una parte, lato Fosdinovo, ci sono divieti di transito ai mezzi pesanti sulle due strade provinciali; dall'altra, lato Carrara, un’ordinanza del sindaco vieta il trasporto del materiale detritico, consentendo solo il trasporto dei blocchi di marmo. La Bianchi, che da anni lotta contro il passaggio dei camion nel borgo, ha alzato nuovamente le barricate: «il mio borgo vive di turismo - dice - Se passano i camion ci tolgono la bandiera arancione e gli alberghi chiudono». Le barricate le hanno alzate anche i cavatori: «cosa facciamo? Li mandiamo a fare i camerieri a Fosdinovo?-ironizza Venturini - Si parla di soli 25 camion al giorno che potrebbero essere divisi fra le varie strade». La palla è in mano alla Provincia e le soluzioni potrebbero essere due: una strada di arroccamento che sbuca a Colonnata o la sistemazione di un’altra che passa da Marciaso e Monzone. In entrambi i casi quello che manca sono i soldi. Per l’ultima ci sono i fondi regionali, che però possono essere spesi solo per la progettazione. Rimane l’incognita dei lavori. «Intanto - chiosa Buffoni - chiederemo a Zubbani di permettere il passaggio di qualche camion».
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