Sicurezza
Il mago che fa ridere i bimbi malati
Marino Bisciotti dedica la sua abilità ai piccoli ricoverati per gravi problemi
VILLAFRANCA. Marino Bisciotti, illusionista molto conosciuto e apprezzato anche oltre i confini della Lunigiana per la sua abilità nello intrattenere il pubblico con giochi di prestigio assai spettacolari che gli consentono di esibirsi in diverse branche della magia.
Il suo forte? L'arte di affascinare i bambini e riscuotere la fiducia dei “grandi” come lui quando, a scopo benefico, va a esibirsi in favore dei bambini meno fortunati ricoverati negli ospedali soprattutto del nord, i quali trascorrono così una giornata spensierata, di speranza verso il futuro. Doverose alcune domande.
Poco tempo fa ha partecipato al mondiale di magia, che esperienza è stata?
«Recentemente Rimini si è trasformata nella capitale mondiale della magia: per la prima volta il Italia, tremila maghi si sono esibiti in una settimana di magia a un altissimo e sorprendente livello. Stupendo, emozionante, indimenticabile Per fare l'illusionista occore una grande passione e tanta pazienza dato che un gioco va provato tantissime volte, poi ci si deve allenare sulla propria mente sino a renderla pronta e sveglia perché, durante lo spettacolo può succedere di tutto quindi devi essere in grado di affrontare ogni imprevisto. La magia ha sempre esercitato su di me un enorme fascino; l'idea di poter compiere l'impossibile è straordinariamente eccitante. La gente ha bisogno di sorridere, di ridere e lo spettacolo deve essere uno show».
Che consigli darebbe a chi si avvicina a questo mondo?
«Sul web si trova di tutto. Il consiglio è di partire da qualche libro classico o consultare l'unica rivista in italiano "magia" dedicata a vari aspetti dell’illusionismo, oltre all'apprendimento di qualche trucco. Per chi vuole seguire corsi esistono in varie regioni ottimi club magici come quello di Lucca, dove ho avuto il piacere e l'onore d'insegnare».
Lunigiana terra magica... Che dire?
«Mi fa sorridere. Il territorio senza dubbi sì... Purtroppo alcuni organizzatori di feste con i quali a volte ti devi relazionare, si rivelano personaggi che non sono per nulla magici e non hanno nessuna idea di quanto stupore ed emozione possa scaturire dalla magia. Il vero mio rammarico è che privano gli spettatori della possibilità di poter sognare. Forse alla fine è solo una questione di interessi economici. Di recente ho avuto il piacere di collaborare con Medievalis di Pontremoli dove ho rappresentato un personaggio magico molto particolare, poi sarò a Mi, Mo, San Vincent».
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