Il Tirreno

Ferie non autorizzate: giusto licenziamento

Ferie non autorizzate: giusto licenziamento

Anche in appello il tribunale dà ragione all’Atn: adesso l’autista deve pagare le spese processuali

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Anche il tribunale di Genova, dopo quello di Massa, ha dato ragione all’Atn, l’azienda di trasporto pubblico che aveva licenziato uno dei suo autisti. Sauro Buttini era reo di essere andato in vacanza senza permesso. Per lui l’assenza ingiustificata era stata di cinque giorni, per il datore di lavoro e per entrambi i giudici invece erano sei (sopra i cinque può scattare il licenziamento). Il giorno conteso è il 26 dicembre, un festivo quindi. Nonostante questo il magistrato ha ritenuto che l’autista con la sua assenza ha messo in difficoltà la società che avrebbe voluto impiegarlo nei turni post natalizi. Così il dipendente oltre a restare senza lavoro dovrà pagare quasi duemila euro di spese processuali.

Buttini era andato in ferie senza l’autorizzazione dell’azienda. Era tornato e, un mese dopo, era stato licenziato in tronco. E tutto per un viaggio in Thailandia fatto durante le vacanze di Natale del 2013. Ma l’autista, quarantenne residente a Massa, non era uno scansafatiche: era uno che al lavoro era attaccato, vicino al sindacato Faisa Cisal, più volte aveva denunciato pubblicamente le pessime condizioni del mezzi dell’azienda di traporto pubblico. Lui - ha raccontato anche in tribunale tutte e due le volte - le ferie le aveva chieste e Atn non gli aveva mai comunicato per iscritto che non poteva farle. Solo una comunicazione verbale, che a suo avviso non era valida. I giudici non gli hanno dato ragione: il tribunale di Massa, prima con un’ordinanza del giudice Augusto Lama; poi con una sentenza della giudice Erminia Agostini hanno detto, in sostanza, che il licenziamento è valido: è un provvedimento adottato “per giusta causa”, il venir meno del rapporto di fiducia con l’azienda di un lavoratore che si assenta senza autorizzazione dal posto di lavoro. E Genova ha confermato la sentenza.

Quel licenziamento Buttini lo ritiene ingiusto, perché, giura, in ferie ci è andato in buona fede, cioè convinto che Atn non gli avesse bloccato le ferie. La sua difesa però non ha centrato l’obiettivo: i giorni di assenza non sono stati soltanto 5, perchè il 26 dicembre era da escludere dal computo in quanto giorno festivo. Erano sei perché nonostante fosse festivo lui poteva lavorare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze