Il Tirreno

Blocchi di marmo e fiordalisi: ecco la nuova passeggiata

di David Chiappuella
Blocchi di marmo e fiordalisi: ecco la nuova passeggiata

Maxi monoliti vista mare e ventinove nuovi alberi Un sistema di dune e un percorso per non vedenti

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MARINA DI CARRARA. Waterfront: quarto lotto. Il costo complessivo degli interventi previsti è 35.434.350 euro. Sono già disponibili 25 milioni. I restanti 10 li stanzierà il governo, dopo l’accordo di programma, che dovrebbe essere firmato entro settembre a Palazzo Chigi.

Già entro fine anno potrebbe partire la gara pubblica, con il successivo avvio dei cantieri, così da terminare i lavori in circa due anni e mezzo. Il quarto lotto dell’opera riguarda la riqualificazione paesaggistica della passeggiata sul mare del molo di ponente, fino alla diga foranea, che verrà raddoppiata in larghezza nella parte superiore del muro frangiflutti, attualmente interdetto. La superficie complessiva di tale ambito è di 21.100 metri quadrati. I percorsi pedonali si sviluppano per oltre 1200 metri. Il calcolo sommario di spesa previsto per il quarto lotto è di 7.940.000 euro. La relazione tecnica del progetto preliminare, datata aprile 2013, è firmata dagli stessi professionisti dei primi tre studi. Il geometra Domenico Ciavarella figura come responsabile unico del procedimento. I progetti stradali, architettonici ed ambientali sono dell’architetto Sergio Beccarelli e degli ingegneri Pier Paolo Corchia e Filippo Viaro. Il progetto per le opere idrauliche e marine è affidato all’ingegner Paolo Sammarco, docente all’Università di Roma. «L’area industriale del porto -si legge nella relazione tecnica- è separata dal lungomare e dalla passeggiata che conduce al faro dalla recinzione metallica doganale. All’interno enormi macchine per la movimentazione dei blocchi di marmo ostruiscono dalla passeggiata verso il faro la vista delle vette Apuane e il panorama verso la parte meridionale del litorale, che torna visibile solamente una volta raggiunto il faro; per tale motivo la riqualificazione dovrà consentire la salvaguardia delle visuali paesaggistiche dalla passeggiata, anche verso la cornice naturale delle Alpi Apuane». Le altre problematiche che oggi interessano il sito sono dislivelli, barriere architettoniche ed eterogeneità di superfici e pavimenti sul camminamento lungo il molo. L’attuale configurazione della diga foranea, inoltre, esclude la vista del mare dalla passeggiata, a causa della barriera paraonde, alta oltre 2 metri. L’accessibilità a tale muro di protezione, poi, fa sì che esso, nonostante i divieti, venga talvolta utilizzato come camminamento improprio, con gravi rischi per la sicurezza delle persone. L’intervento di recupero prevede un itinerario in grado di evocare la storia del territorio, ripercorrendone simbolicamente alcuni elementi salienti del paesaggio e della tradizione produttiva. Tale percorso si svilupperà inizialmente attraverso un approccio naturalistico, in prossimità della spiaggia libera adiacente al molo, su un’area di oltre 2000 metri quadrati, proponendo dune di sabbia ricoperte da arbusteti spontanei, un elemento appartenente al paesaggio storico della costa toscana, ormai completamente scomparso dal territorio comunale, che prima dell’estensivo sfruttamento delle coste caratterizzava gran parte del litorale tirrenico. E’ previsto, in particolare, un sistema di vasche dall’andamento curvilineo, irregolare ed avvolgente, che si incrocino e conducano al mare, fino a sparire nella sabbia e nella pavimentazione della passeggiata. La spiaggia libera, inoltre, sarà sottoposta a ripascimento. Nella zona arbustiva il progetto prevede la presenza di specie come la fillirea, il ginepro coccolone e il cisto, tipiche degli ambienti retrodunali, mentre nella parte centrale è previsto l’impiego di esemplari caratteristici di ambiti interdunali consolidati, come il perpetuino profumato, lo sparto pungente, la pastinaca di mare, l’eringio e il giglio marino. Per la zona fronte mare è prevista la piantumazione di specie capaci di adattarsi a condizioni più critiche, fortemente influenzate dalla presenza del sale, del vento e da forti escursioni termiche, come vilucchio marino, cavolo di mare, fiordaliso tirreno e verga d’oro delle spiagge che, grazie al profondo e robusto sistema radicale, riescono ad ancorarsi, trattenendo i granelli di sabbia, mentre superficialmente si difendono dalle condizioni estreme mantenendo dimensioni ridotte, con piccole foglie rivestite di peli. I lavori comporteranno la rimozione di 6 palme oggi esistenti nell’area. L’ambito progettuale, però, includerà 29 nuovi alberi (platani o pini domestici), che si svilupperanno in continuità con una piazza alberata, vicina al faro. Ma la memoria storica del territorio, oltre che dalle tipiche specie vegetali, sarà rievocata anche a livello architettonico, grazie ad un itinerario pedonale affiancato da grandi monoliti di “marmo”, posti in mare, vicino al molo, per ricordare la tradizione della città, legata all’estrazione e al commercio del marmo. Tali elementi, in conglomerato cementizio pigmentato ed inerte di marmo bianco, avranno dimensioni diverse, allo scopo di movimentare il percorso, creando punti di sosta ed osservazione. I blocchi collocati al di sopra dei 3,7 metri, infatti, saranno accessibili e protetti da balaustra. A metà del primo tratto del molo l’itinerario si dividerà su due differenti quote. La parte verso il mare sarà caratterizzata dai monoliti. Quella adiacente alla recinzione portuale, invece, si eleverà progressivamente, attraverso un sistema di rampe. Entrambi i percorsi termineranno in prese+nza di un grande elemento monolitico, dalle dimensioni maggiori degli altri, che costituirà una vera e propria “piazza sul mare”.

Da essa, mediante una gradonata utilizzabile come seduta panoramica, si potrà accedere ad un itinerario pedonale pensile. Questo camminamento, sviluppandosi sulla sommità del molo frangiflutti per una lunghezza di circa 860 metri, fino alla lanterna di accesso al porto, consentirà di ripristinare la vista sul mare nel tratto terminale dello scalo. Analogamente alla prima parte dell’itinerario, in corrispondenza del molo di ponente, la percezione del porto sarà schermata attraverso particolari filtri visivi, ottenuti mediante la giustapposizione di elementi metallici scatolari, orientati con differenti angolazioni, per creare, a seconda dei contesti, mascheramento completo o parziale copertura. In prossimità dei punti più suggestivi sotto il profilo paesaggistico saranno invece collocate ampie finestrature, che consentiranno di ammirare le cave ed il golfo della Palmaria. L’Autorità portuale ha anche commissionato all’Università di Roma 3 uno studio che comprendeva la realizzazione di un modello fisico in vasca per simulare le azioni delle mareggiate nei confronti della nuova passeggiata prevista sulla diga foranea. La ricerca, condotta nel 2013, ha dimostrato che la nuova opera, dotata di un muro paraonde ricurvo e sommerso, porterà ad una diminuzione della tracimazione ondosa del 70% per gli stati di mare più gravosi e del 40% per quelli meno severi, garantendo la sicurezza del camminamento anche con tempeste dai tempi di ritorno ragguardevoli. Il percorso, appositamente illuminato, sarà fruibile in condizioni di sicurezza anche nelle ore serali e notturne. È prevista anche la riqualificazione del percorso già esistente, collocato a quota più bassa, fra la barriera paraonde e la recinzione metallica doganale che delimita il porto. La scala che conduce alla lanterna posta al culmine della diga verrà modificata, per garantirne la fruibilità sicura.

La nuova passeggiata sarà interamente pavimentata con doghe in materiali cementizi compositi con soluzioni che consentiranno l’eliminazione delle barriere architettoniche. Gli accessi alle terrazze sul mare e al percorso panoramico saranno infatti garantiti da rampe con opportune pendenze, praticabili anche dai disabili. Gli interventi legati alla mobilità di persone con ridotta capacità visiva consisteranno nella predisposizione di itinerari tattilo-palmari in pietra fino alla piazza a mare, in corrispondenza dell’inizio della diga foranea. Il progetto comprende anche la ricollocazione delle due sculture esistenti nella zona: la statua “Oltre il mare”, in largo Marinai d’Italia e la “Madonnina”, lungo la diga foranea.

(4)-fine

Le altre puntate sono state pubblicate il 20, 21 e 23 agosto

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