Sicurezza
Vinca commemora la strage nazifascista
Dal 24 al 27 agosto 1944 vennero trucidati 174 civili inermi in maggior parte donne e bambini
FIVIZZANO. Dopo la celebrazione di mercoledi scorso a San Terenzo Monti, domani sarà la volta della località montana fivizzanese di Vinca per ricordare il giorno più buio e triste della sua storia.
Organizzata da Comune e Provincia si terrà infatti la commemorazione del 71.o anniversario della strage nazifascista.
Dal 24 al 27 agosto del 1944, le truppe tedesche trucidarono nella località, 174 civili inermi, tra questi molte donne e bambini.
Il programma della cerimonia prevede alle 9 a Gragnola la deposizione di una corona al monumento ai caduti; alle 9,40 a Vinca ricevimento delle autorità, delegazioni e gonfaloni. Alle 10 Messa in suffragio ai Caduti e alle 11, dopo i saluti del sindaco Paolo Grassi, la commemorazione ufficiale tenuta dal sindaco della Spezia, Massimo Federici.
Quella di Vinca, a seguito delle molte testimonianze, viene ricordata come una delle più terribili stragi compiute a opera della truppe tedesche nel territorio fivizzanese. Su quanto avvenne, agghiacciante fu la testimonianza resa il 28 agosto del 1945 dal capo partigiano Paolo Pinelli e riportata sul libro di Giovanni Cippollini, “Operazione contro i ribelli”.
«140 cadaveri furono rivenuti nel villaggio stesso – disse Pinelli - la maggior parte donne e bambini, altri 15 corpi furono ritrovati nelle vicinanze». Il totale delle vittime alla fine salì a 174: 144 abitanti di Vinca e 30 sfollati, pastori e altre persone che si trovavano in paese.
«Ero presente – raccontò ancora Paolo Pinelli - quando la maggior parte dei cadaveri venne sepolta; furono 69 le case totalmente distrutte e altre 37 gravemente danneggiate dal fuoco».
Marco Landini
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