La manifestazione
Strade chiuse, a rischio 40 posti alle cave
FOSDINOVO. Se non passano i camion le cave chiuderanno. E se chiudono la cave rimarranno a casa quaranta lavoratori. È il ragionamento di Roberto Venturini, segretario provinciale Fillea Cgil, che...
FOSDINOVO. Se non passano i camion le cave chiuderanno. E se chiudono la cave rimarranno a casa quaranta lavoratori. È il ragionamento di Roberto Venturini, segretario provinciale Fillea Cgil, che interviene in merito alla chiusura delle strade al passaggio dei mezzi pesanti in località monte Sagro. E lo con una lettera indizzata al presidente della Provincia, Narciso Buffoni, in cui esprime tutte le sue preoccupazioni. «Egregio presidente, - si legge -le scrivo perché sono preoccupato per la sorte del posto di lavoro di 40 operai che lavorano ai piedi del monte Sagro come cavatori, autisti e addetti ai frantoi al piano. Preoccupato, e con me lo sono i lavoratori, perché come lei sa hanno ritirato le autorizzazioni a una delle due cave in attività, probabilmente a breve anche all'altra, la motivazione è la mancanza dello smaltimento degli scarti di escavazione. Il diviedto di transito ai mezzi di trasporto scaglie di fatto impedisce il prosieguo delle attività. Le vorrei dire - aggiunge il sindacalista - che la escavazione e lavorazione del marmo è certamente una delle poche attività che al momento non conosce crisi e mi sembra poco sensato fare di tutto per limitare se non fermare queste attività». Venturini cita uno degli ultimi incontri proprio tra Buffoni e i sindacati sostenendo che in quell’occasione «ho percepito la volontà di non permettere il passaggio dei mezzi su alcune strade provinciali. La proposta che abbiamo fatto - continua - ci sembra quella meno impattante e cioè di suddividere i passaggi in tutte le strade di vostra competenza. La sindaca di Fosdinovo (Camilla Bianchi,ndr)sostiene che vadano bene tutte le soluzioni eccetto quelle che attraversano il suo comune, come se i cittadini degli altri paesi fossero diversi o con meno diritti o esigenze. Si sostiene anche che le strade sono dissestate per il passaggio dei mezzi pesanti ma nei giorni scorsi abbiamo letto di una frazione isolata per il cedimento della strada e non risulta che passassero camion. Oggi- conclude - la necessità è quella di trovare in tempi brevi una soluzione che permetta di continuare l'attività e mantenere il posto di lavoro a 40 persone».
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