Il Tirreno

Emergenza cinghiali gli agricoltori si ribellano

Incontro col sindaco Varese per pianificare strategie contro i danni degli ungulati Il Comune ha chiesto alla prefettura di autorizzare battute di caccia straordinarie

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PODENZANA. Provate a pensare a come ci si deve sentire, dopo avere curato amorevolmente la propria vigna, a vederla devastata e spogliata dei grappoli d'uva a seguito di una razzia da parte dei cinghiali. Un sentimento che accomuna tanti agricoltori anche a Podenzana, in particolare della parte alta, i quali hanno chiesto ed ottenuto un incontro con il sindaco Riccardo Varese, incontro svoltosi ieri mattina nell'ufficio del primo cittadino presso il municipio. Una dozzina gli agricoltori, ma tutti con un problema in comune: i cinghiali, la cui furia devastatrice per trovare un po' di cibo è nota e il cui numero cresce ogni anno. Le voragini che lasciano nella terra sono molto familiari a chi vive in campagna e questa estate gli ungulati sono assurti agli onori delle cronache anche per fatti di sangue che li hanno visti protagonisti.

Ma ad assillare gli agricoltori di Podenzana sono i danni che arrecano e per i quali hanno chiesto a Varese di intervenire, di sostenere anche le loro ragioni. Ieri mattina hanno rivendicato il fatto che «il territorio è mantenuto da quei pochi che lo puliscono e fanno qualcosa», senza mancare di polemizzare con l'Ambito territoriale di caccia: «Non ti prendono nemmeno in considerazione se non sei iscritto ai coltivatori diretti. Intanto siamo stati costretti ad acquistare la costosissima rete elettrosaldata per cercare di tenere i cinghiali fuori dalle nostre proprietà» hanno affermato all'unisono, aggiungendo che «il problema è anche rappresentato dal fatto che essendoci sempre meno castagne, c'è sempre meno cibo per i cinghiali, che, quindi, vengono a mangiare quello che coltiviamo, rovinando tutto».

Varese, nel rispondere agli agricoltori presenti, ha citato il caso di un altro sindaco che ha emesso un'ordinanza per consentire un maggiore abbattimento di cinghiali, ma che è stata fatta revocare, assicurando che porterà la questione dal prefetto, martedì prossimo. Forse, un po' di respiro per gli agricoltori di Podenzana, però, è in arrivo: infatti, il vice sindaco Donato Castellini, presente all'incontro di ieri mattina, ha sottolineato che una lettera è stata inviata alla Provincia, con la richiesta di fare effettuare battute di caccia straordinarie prima dell'apertura della stagione venatoria, prevista a ottobre: «Già dalla prossima settimana avremo delle battute di caccia straordinarie, sperando che queste possano allentare un po' la pressione su chi coltiva la terra con fatica». E che sia un problema davvero pesante, quello della diffusione esponenziale degli ungulati, lo dimostrano i numeri: infatti, ci sarebbero ben 500mila cinghiali soltanto in Toscana.(g.u.)

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