Il Tirreno

A Ponente la nuova porta al mare e un mega edificio

di David Chiappuella
A Ponente la nuova porta al mare e un mega edificio

Nascerà una struttura a più piani e polifunzionale Gli alberi della pineta proseguiranno in filari ordinati

6 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Prosegue la nostra analisi del progetto Waterfront, la maxiopera che, già entro l’estate 2018, potrebbe cambiare il volto di Marina. Il costo complessivo degli interventi è 35.434.350 euro. Sono già disponibili 25 milioni. I restanti 10 li stanzierà il governo, dopo l’accordo di programma, che dovrebbe essere firmato entro settembre a Palazzo Chigi. L’opera è stata divisa in 4 ambiti. Il primo prevede la riqualificazione della zona alla foce del Carrione, con un nuovo ingresso al porto per i mezzi pesanti, due rotonde, un nuovo ponte con passerella pedonale, opere di sistemazione e protezione della foce; il secondo la riqualificazione di viale Colombo, con una rotonda posta all’incrocio con viale XX Settembre; il terzo la riqualificazione dell’aria di via Rinchiosa e viale Vespucci, con una serie di piazze, aree verdi, attività commerciali ed una terrazza panoramica; il quarto riguarda invece la passeggiata sul mare, fino alla diga foranea, che verrà raddoppiata in larghezza nella parte superiore della diga frangiflutti, ora interdetta. Il calcolo sommario di spesa per i singoli interventi è il seguente: 6.170.000 euro per il primo lotto; 4.135.000 per il secondo; 11.160.000 per il terzo; 7.940.000 per il quarto. L’importo complessivo dei lavori è di 29.405.000 euro, ma oltre al calcolo sommario della spesa bisogna considerare anche i costi relativi agli oneri di sicurezza ed altre spese, che fanno salire la cifra oltre i 35 milioni. Il ministero dello sviluppo economico ha giudicato questi interventi immediatamente cantierabili. Già entro fine anno, dunque, potrebbe partire la gara pubblica, con il successivo avvio dei cantieri, così da terminare i lavori in circa due anni e mezzo. Nei giorni scorsi abbiamo esaminato le relazioni tecniche relative ai progetti preliminari dei primi due lotti del Waterfront. Oggi, invece, ci concentreremo su quella del terzo ambito, datata aprile 2013 e firmata dagli stessi progettisti dei primi due studi. Il geometra Domenico Ciavarella figura ancora come responsabile unico del procedimento. I progetti stradali, architettonici ed ambientali sono sempre dell’architetto Sergio Beccarelli e degli ingegneri Pier Paolo Corchia e Filippo Viaro. Il progetto per le opere idrauliche e marine è affidato ancora all’ingegner Paolo Sammarco, docente all’Università di Roma. Il terzo lotto del Waterfront prevede la riqualificazione funzionale, architettonica ed urbana del litorale in prossimità del porto, così da creare una più stretta connessione fra l’ambito urbano e il sistema portuale e costiero, oggi compromesso dalla presenza di aree intercluse, caratterizzate da forte degrado e dall’assenza di servizi, offerte di funzioni ed itinerari appetibili, con spazi verdi poco fruibili e poco attraenti, presenza di barriere architettoniche e una forte commistione con il traffico misto dei mezzi a motore. Nello specifico, si tratta dell’area adiacente al molo di ponente, delimitata a nord da viale Cristoforo Colombo, ad ovest dalla pineta sul tratto sud di via Rinchiosa, ad est dagli edifici afferenti alle attività portuali (Port Authority e Guarda costiera), per una superficie complessiva di circa 18mila metri quadrati. Dal punto di vista paesaggistico e percettivo gli interventi previsti nella zona dovranno garantire un aumento delle dotazioni a verde, oggi pressoché assenti, un miglioramento della qualità estetica dell’area, mediante la realizzazione di edifici di elevato valore percettivo, di cortine e filtri in grado di mascherare gli ambiti funzionali più incongrui e favorire la percezione, attraverso punti di vista preferenziali e sopraelevati, del paesaggio marino e della retrostante cornice scenografica delle Alpi Apuane. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova area urbana che ospiterà funzioni ricettive e commerciali. L’intervento si caratterizza per la bassa densità edilizia e per l’integrazione con il contesto nel quale si inserisce. Gli alberi della pineta proseguiranno in filari ordinati, fino ad incontrare la nuova cortina edilizia, che non solo delimiterà l’area verde da quella costruita, ma definirà anche il margine di una nuova piazza alberata, interamente pedonale, che verrà realizzata in corrispondenza di via Rinchiosa, creando un invito alla viabilità pedonale proveniente da quest’ultima. La cortina verde della pineta adiacente “invaderà” la nuova piazza, integrando alla pavimentazione e ad elementi di arredo urbano i filari di bagolare esistenti e nuove alberature ombreggianti. I lavori comporteranno la rimozione di 7 alberi di palme esistenti nella zona. Due di essi saranno oggetto di rimozione definitiva, mentre i rimanenti 5 verranno reimpiantati all’interno dello stesso sito. Nel terzo ambito del Waterfront, complessivamente, saranno piantati 81 nuovi alberi (44 platani e 37 bagolari). In alternativa ai platani, potrebbero essere utilizzati dei pini domestici. Nella nuova piazza pedonale alberata è previsto il mantenimento degli alberi oggi esistenti in via Rinchiosa, costituiti da bagolari e platani. La nuova piazza ospiterà una serie di edifici polifunzionali, con altezze variabili fra i 6 e gli 8 metri, destinati al commercio, alla ristorazione (bar, ristoranti) e servizi (igienici, alla persona, sportello bancario, foresteria). In particolare, il lato sud-ovest della piazza, in corrispondenza dell’inizio di via Vespucci, sarà caratterizzato da un articolato edificio polifunzionale, che rappresenterà l’elemento cardine del progetto, costituendo la “porta di ponente”, un portale architettonico che fungerà da soglia tra la città ed il mare. L’edificio del “portale”, nel fronte rivolto verso la piazza alberata, avrà un ampia scalinata a gradoni. Si tratterà di un luogo informale di relazione e svago, utilizzabile anche come anfiteatro per eventi. Al culmine della scalinata a gradoni si potrà raggiungere il primo livello dell’edificio e, attraverso una ulteriore rampa, il secondo livello; una terrazza coperta permetterà di accedere all’ultimo livello, costituito da un’ampia terrazza panoramica che consentirà di ammirare il mare e il paesaggio del vicino golfo della Spezia. Il sistema di elevazione e progressiva scoperta del paesaggio si completerà attraverso un analogo percorso discendente che consentirà di tornare al piano campagna, attraverso scalinate e gradonate. Tale soluzione consentirà anche di sviluppare il percorso di ascesa in senso opposto. Nella definizione dei percorsi ed itinerari i progettisti hanno cercato soluzioni che consentissero l’eliminazione delle barriere architettoniche. Le terrazze panoramiche e gli ambiti posti ai piani superiori degli edifici polifunzionali saranno raggiungibili attraverso ascensori. Gli interventi legati alla mobilita delle persone con ridotta capacita visiva hanno riguardato la predisposizione di itinerari tattilo-plantari in pietra. Dal viale Colombo all’ambito litoraneo, dunque, si svilupperanno itinerari attrezzati con questo tipo di pavimentazioni, caratterizzate da colorazioni con un contrasto tale da risultare percepibili anche in condizioni di scarsa luminosità. Essi proseguiranno verso la passeggiata sul mare del molo di ponente. Nel tratto più vicino al litorale, inoltre, la pavimentazione sarà realizzata con inerti ciottolati di forma tondeggiante, così da rendere agevole la percorrenza anche a piedi nudi. Per quanto riguarda il traffico veicolare, il nuovo assetto di via Rinchiosa prevede una viabilità a senso unico di marcia, con direzione da viale Colombo a viale Vespucci e stalli di sosta su ambo i lati. Il calibro stradale sarà pari a 6 metri, con corsia di 3,75 metri, più una banchina sulla destra di 1,25 metri, una a sinistra di 1 metro ed una lunghezza complessiva di circa 150 metri. La sosta, lungo lo sviluppo della nuova viabilità, sarà disposta a correre sul lato destro e a pettine su quello sinistro, per un totale di 56 stalli di parcheggio. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali, di collegamento tra l’edificio dell’Autorita portuale e la nuova piazza alberata, i marciapiedi verranno sagomati, in modo da ampliarli fino al margine della carreggiata stradale, occupando tutta la larghezza degli stalli ed ottenendo in questo modo un attraversamento ridotto in lunghezza e una maggiore percezione visiva, elementi che aumenteranno la sicurezza stradale dell’attraversamento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze