Il Tirreno

Muore nello schianto contro un camion

Muore nello schianto contro un camion

Luicio Nieddu, ex grossista di pesce ed ex dirigente di Forza Italia ha perso il controllo dell’auto forse per un malore

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MASSA. Era uscito come ogni mattina dalla sua casa di Strettoia per andare a vendere pesce nei ristoranti di mezza Versilia. Ma per Raffaele Lucio Nieddu, 69 anni, è stato l’ultimo viaggio. Poco prima delle 9, mentre stava guidando in direzione Viareggio la sua Peugeot 206 sull’Aurelia a Montiscendi di Pietrasanta, ha perso il controllo del mezzo. Probabilmente è stato un malore a metterlo in difficoltà. Fatto sta che la sua auto è andata a scontrarsi frontalmente contro una betoniera della ditta Moba, che stava sopraggiungendo in quel momento in direzione opposta. Lo schianto è stato tremendo. Inutile il tentativo estremo dei soccorritori Nieddu - che è stato estratto dall’auto accartocciata dai vigili del fuoco - non ce l’ha fatta.

La tragedia. A rimanere vittima dell’incidente stradale è un commerciante e rappresentante molto noto in Versilia, ma soprattutto a Massa dove aveva abitato per anni. Nieddu faceva il grossista di pesce e per anni ha avuto l’attività sull’Aurelia a Turano. Sempre a Massa aveva portato avanti un’attività politica importante nel centrodestra, e in particolare in Forza Italia, grazie anche alla collaborazione con il senatore viareggino Massimo Baldini. Nel 2010 aveva reso più stretto il suo legame con la Versilia: si era trasferito a Strettoia, dove viveva con la moglie Marziana Marchini. Aveva continuato a lavorare nel settore del pesce, ma come rappresentante.

Le indagini. La dinamica precisa dell’incidente è all’esame della polizia municipale di Pietrasanta, che ieri ha eseguito i rilievi assieme ai colleghi di Seravezza: si tratta del primo intervento coordinato dei due comandi, così come annunciato proprio ieri dal Comune di Pietrasanta. L’ipotesi del malore è quella ritenuta più credibile, visto il modo in cui l’auto ha cambiato direzione, con la betoniera che - ha raccontato il conducente - se l’è vista arrivare contro. Sul corpo di Nieddu sono stati fatti degli accertamenti da parte dei medici dell’ospedale Versilia: la salma è stata già restituita ai familiari per i funerali. Le indagini sono affidate al sostituto procuratore Lucia Rugani, che valuterà la posizione del conducente del camion coinvolto nell’impatto.

La disperazione. Proprio l’uomo che guidava la betoniera, della ditta di calcestruzzo Moba di Montiscendi - la sede è a poca distanza dall’incidente - era letteralmente disperato. Ai vigili ha raccontato di aver fatto di tutto per evitare l’impatto con l’auto: il camion, come si vede dalla foto qui sopra, è salito persino sul terrapieno che costeggia l’Aurelia, con una manovra che lo stesso conducente ha definito al limite. «Ho suonato anche il clacson, ma non è servito a nulla», ha affermato l’uomo.

Il ricordo degli amici. Nieddu era molto conosciuto a Massa e in Versilia nel settore della ristorazione. Tra le sue passioni anche quella della politica, coltivata in gioventù e perfezionata poi negli anni Novanta e nei primi del Duemila. Era una persona moderata, anche in politica. Aveva aderito a Forza Italia diventando ben presto uno dei membri della direzione comunale anche se solo una volta, ricordano gli amici di partito, si era messo in lista per diventare consigliere comunale dopo aver avuto esperienza anche in un consiglio di quartiere.

«Lucio, una persona stupenda oltre che un politico attento e meticoloso - ricorda Sandro Casalini che nel 2005 era capogruppo consiliare degli azzurri - Quando si parlava dei problemi della città e delle possibili soluzioni Lucio era quello che faceva più domande, era il più attento ai dettagli e soprattutto, da persona concreta, faceva proposte sempre interessanti«.

Lucio Nieddu, che per anni ha abitato in Galleria da Vinci in centro, era nel gruppo che ha appoggiato - con successo - l’elezione a senatore (quattro legislature) dell'avvocato viareggino Massimo Baldini, che con Berlusconi aveva ricoperto incarichi di prestigio non ultimo la presidenza della commissione vigilanza della Rai. Nieddu, Casalini, Landi, Vita, Fontanelli a quei tempi il partito era molto vivo e attivo.

«Lucio era davvero una persona speciale e questa tragedia lascia me - e sono certo tutti gli altri amici - davvero a terra. Tanti ricordi insieme, tante battaglie politiche, serate passate a discutere con passione dei problemi del nostro territorio. Ci mancherà Lucio, ci mancherà la sua umanità e la capacità di analizzare i probelmi con quel pragmatismo che gli era congeniale».

Matteo Tuccini

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