La manifestazione
Rossi: «Procedure rispettate»
Il presidente della Regione risponde all’appello lanciato dagli ambientalisti
CARRARA. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi risponde alla missiva con cui Riccardo Canesi fondatore di Sos Litorale Apuano, aveva sollevato pesanti dubbi sul nuovo piano regolatore portuale. «Gli obiettivi del progetto sono sia lo sviluppo della capacità produttiva, sia il miglioramento dell’infrastruttura dal punto di vista ambientale» replica il governatore.
E’ un botta e risposta via email quello che hanno ingaggiato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e Riccardo Canesi, ex deputato Verde e fondatore di Sos Litorale Apuano, da sempre in prima linea sulle questioni ambientali che interessano il nostro territorio. Subito dopo la presentazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, a inizio agosto, Canesi aveva preso mouse e tastiera e aveva inviato una lunga missiva al governatore, sollevando dubbi sull’impatto ambientale ed economico del “nuovo porto”.
Ieri la replica del numero uno dell’amministrazione toscana che, prima ancora di addentrarsi nelle questioni tecnico-procedurali, tiene a dare rassicurazioni sulla preoccupazione principale emersa finora tra i cittadini, ovvero le conseguenze ambientali dell’intervento.
«Voglio innanzitutto premettere che gli obiettivi del progetto previsto per il porto di Carrara sono rappresentati sia dallo sviluppo della capacità produttiva, che anche dal miglioramento dell’infrastruttura dal punto di vista ambientale» scrive il governatore Rossi sottolineando che «le previsioni del nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP) sono coerenti con la Disciplina del Masterplan dei porti toscani, parte integrante del Piano di Indirizzo Territoriale».
Ma il governatore non si limita a intervenire sul futuro dello scalo commerciale e affronta anche la questione dell’approdo turistico: il porticciolo che sorgerà tra la foce del Lavello e quella del Carrione, sottolinea Rossi, è conforme alla Disciplina del Mastreplan e al Piano Regionale di Coordinamento dei Porti e degli Approdi Turistici ma soprattutto, «avrà una capacità ricettiva massima stabilita come disposto a seguito della procedure di Valutazione Ambientale Strategica».
Tutto secondo le regole, lascia intendere il presidente della Regione, che rassicura anche sulla democraticità dell’iter e sugli spazi riservati alla partecipazione: «il Consiglio Comunale di Carrara dovrà esprimere la propria Intesa sul Piano regolatore Portuale» e dopo la pubblicazione degli atti «inizierà la fase di consultazione prevista dalla legge regionale n. 10/2010 (VAS, VIA e di valutazione di Incidenza) per un periodo di 60 giorni». Ed è proprio in questo arco di tempo che, garantisce Enrico Rossi «i cittadini e gli altri attori del sistema locale potranno presentare osservazioni e contributi al Rapporto Ambientale, alla variante al Piano Strutturale, al Regolamento Urbanistico e al PRP» ricordando al Comune che per «favorire la più corretta informazione e la massima partecipazione dei cittadini, il Comune» dovranno essere programmati «uno o più incontri Pubblici» che il presidente della Regione definisce «utili momenti per approfondire i contenuti del Piano e di tutti gli altri atti».
Una risposta lunga e articolata quella consegnata dal governatore toscano che pure non soddisfa affatto Riccardo Canesi: «E’ estremamente evasiva e non entra minimamente nel merito dei numerosi quesiti di natura politica che gli erano stati formulati» contesta il fondatore di Sos Litorale Apuano, accusando il governatore di trincerarsi «freddamente dietro l’elenco delle procedure tecnico-amministrative messe in atto, garantendo a cose fatte, un vago e dai tempi molto ristretti processo partecipativo quando questo sarebbe dovuto avvenire prima e non dopo».
Canesi sottolinea inoltre che «l’unico processo partecipativo messo in atto, “Portolemieidee” (luglio 2010), patrocinato dalla Regione e promosso da AmareMarina, viene completamente ignorato dal Presidente in quanto è giunto ad esiti completamente opposti rispetto alle intenzioni di Comune e Regione ».
E dopo aver accusato Enrico Rossi di conoscere «ben poco il territorio locale» Riccardo Canesi risfodera una citazione celebre del governatore, rilasciata nei giorni immediatamente successivi al crollo dell'argine del Carrione.
«Auspico che al prossimo eventuale disastro, che ovviamente mi auguro non avvenga mai - scrive e conclude Riccardo Canesi - il presidente ci risparmi le finte e indignate invettive sui “… complici, o incompetenti o ladri …”».
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