Il Tirreno

Pronto soccorso già da ritoccare

di Melania Carnevali
Pronto soccorso già da ritoccare

Sotto esame la sala d’attesa ritenuta troppo piccola mentre il reparto sarà in grado di fronteggiare le emergenze

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MASSA CARRARA. Conto alla rovescia per il nuovo ospedale delle Apuane. A settembre inizierà infatti il trasloco nella struttura nel viale Mattei e, con lui, la nuova vita della sanità provinciale. A fare un punto sullo stato dell'arte è la commissione comunale Sanità di Massa, presieduta dal consigliere socialista Giancarlo Casotti e a cui hanno partecipato anche il vice commissario dell'Asl1 di Massa Carrara, Domenico Dal Maso, e il primario del pronto soccorso, Bruno Conti (presenti anche i consiglieri: Giovanna Santi, Stefano Benedetti, Daniele Carmassi); una riunione in cui si è cercato di sciogliere un primo nodo importante: il pronto soccorso; riuscirà a reggere il “carico” di tutta la provincia? Secondo l'Asl sì. Ma il problema sembra essere un altro.

A una manciata di giorni infatti emergono piccole complicazioni. Due in particolare. Punto primo: la sala d'attesa del pronto soccorso, troppo piccola per ospitare tutto il numero di pazienti, con relativi accompagnatori. Punto secondo - già sollevato da Il Tirreno: la sorte dei due obitori di Massa e di Carrara, che dovranno trovare in pochi giorni una nuova collocazione e nuova modalità di gestione, dal momento che l’Asl non se occuperà più: nella camera mortuaria situata all’interno del nuovo ospedale unico - ha infatti sapere l'azienda sanitaria apuana - potranno rimanere solo le salme dei deceduti nella struttura. Una corsa contro il tempo quindi per cercare di risolvere tutto entro l'apertura. Ma a queste due complicazioni si aggiunge un problema annoso che però rischia di peggiorare con l’avvio della nuova sanità made in Toscana: le liste di attesa.

Pronto soccorso. L’Asl ha fatto sapere durante la commissione che la struttura comporterà maggiore risparmio all' azienda, poiché «potrà svolgere una funzione più professionale come filtro per gli accessi ospedalieri, garantendo minori tempi di l'attesa delle prestazioni sanitarie».

Solo per riportare qualche dato: gli accessi nel 2014 sono stati quasi 77 mila e i ricoveri 7.156. Nella prima fase del 2015, invece, gli accessi sono stati quasi 46 mila e i ricoveri 4.466. Quindi gli utenti passati dal pronto soccorso quest’anno sono aumentati rispetto allo scorso anno. L’Asl assicura che il pronto soccorso riuscirà a funzionare e a affrontare la mole maggiore di lavoro con circa 200 o 250 ingressi giornalieri. L'unica “grana” saltata fuori durante la commissione è la sala d'attesa, a quanto pare, realizzata senza calcolare la quantità di utenti. Ma «su questo problema il dottor Dal Maso - fanno sapere dalla commissione Sanità - ha fornito massima garanzia per superare la situazione positivamente».

Obitorio. La questione era stata sollevata nei giorni scorsi dal consigliere Benedetti: con il trasloco l’obitorio sarà disponibile solo per salme dei deceduti nella struttura. Per tutte le altre salme - per chi muore cioè in casa, in strada, o in qualsiasi altro luogo- bisognerà trovare un posto alternativo e non è da escludere che vada a pagamento. Lo stesso discorso vale anche per l’Opa, che al momento dell’apertura del nuovo ospedale, non potrà più utilizzare l'obitorio comunale. L’azienda sanitaria sta infatti in queste settimane valutando insieme ai sindaci le possibili alternative: si tratta di individuare i locali e il tipo di convenzione. Tutto quindi è ancora nella fase delle opzioni e delle teorie, ma quello che è sicuro è che l’Asl non si accollerà più la gestione (e quindi le spese) dei defunti che non siano deceduti nell'ospedale come ha sempre fatto fino adesso. Lo dovrà fare il Comune di riferimento, come previsto dal ddl 1990 della polizia mortuaria. «A questo punto è ovvio - fanno sapere dalla commissione - che il Comune di Massa dovrà provvedere a individuare soluzioni alternative e proprio in questo senso il sindaco Volpi ha richiesto una Conferenza di servizi per il mese di settembre con la volontà di concordare un percorso insieme all’Asl in pieno spirito di collaborazione, rigettando a priori qualsiasi ipotesi di esternalizzazione del servizio a privati o associazioni e cooperative». Su questo punto interviene anche Dal Maso, sostenendo che «il nuovo ospedale potrà ospitare, per problemi esclusivamente strutturali, le salme dei pazienti deceduti nella struttura stessa. - commenta - Premesso questo, l'Azienda si rende del tutto disponibile a collaborare con i Comuni per trovare soluzioni alternative, congrue alla risoluzione del problema».

Liste d'attesa. In conclusione i commissari hanno chiesto ai dirigenti Asl di attivarsi per abbassare i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie attivando un servizio notturno fino alle 24 e nelle giornata festive -sia per quanto riguarda le visite specialistiche, analisi e prestazioni varie: proposta adesso al vaglio dell'azienda sanitaria.

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