Il Tirreno

«Novoa incompatibile anche come sindaco»

 «Novoa incompatibile anche come sindaco»

La minoranza di Mulazzo chiederà al Prefetto di verificare la posizione del primo cittadino

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MULAZZO. La minoranza consiliare di Mulazzo, con il suo capogruppo Roberto Malaspina, polemizza con il primo cittadino in merito all’elezione del nuovo presidente dell’Unione dei Comuni e sull’impianto di itticoltura di Groppoli, danneggiato dopo l’alluvione e non ancora entrato in funzione nonostante siano stati investiti su di esso fondi pubblici per il ritorno all’operatività. «La recente vicenda – afferma Roberto Malaspina – relativa all’elezione del Presidente dell’Unione dei Comuni, ha portato allo scoperto un fatto sul quale invito le Istituzioni a riflettere e ad adottare i conseguenti provvedimenti. Il sindaco di Mulazzo Novoa, candidato a presiedere l’Ente, è stato giudicato dal suo stesso partito (PD) ineleggibile causa un palese conflitto di interessi con il suo ruolo di funzionario del Gal , organismo che tratta di soldi pubblici provenienti dall’U.E. Tanto è vero che il Novoa, sconfessato dal suo gruppo di appartenenza, è stato invitato (inutilmente) a ritirarsi e desistere. Non contento, intestarditosi, ha preferito andare alla conta, con il risultato meschino e umiliante di ottenere dall’assemblea un solo voto: il suo. Ma a parte la figuraccia che si commenta da sola, la domanda nasce spontanea e naturale: se Claudio Novoa è incompatibile come Presidente dei Sindaci lunigianesi, perchè non deve esserlo anche come Sindaco di Mulazzo? Credo che Novoa dovrà dare una spiegazione convincente e plausibile su tutto questo. Per una questione di trasparenza e legalità, glielo chiederemo ufficialmente in Consiglio comunale e se occorrerà solleveremo il caso presso il Prefetto , nonchè presso il Tar Toscana. Nel frattempo se il primo cittadino mulazzese volesse esprimersi, credo che sarebbe suo dovere farlo verso i cittadini e le Istituzioni». Mentre sull’impianto ittico afferma: «Il mancato rispetto della convenzione stipulata a suo tempo dal Comune di Mulazzo con la società Acquigenus che ha realizzato e che gestisce un moderno ed imponente impianto ittico nella piana di Groppoli, è già stato oggetto di due interpellanze dei sottoscritti, di un’assemblea pubblica avvenuta un anno fa, di una serie di sopralluoghi e di comunicati stampa. Detta Società ha ricevuto soldi pubblici (tanti) per la realizzazione dell’impianto e come contropartita avrebbe dovuto (all’inizio dell’attività) qualificare l’area circostante con la realizzazione di un laghetto per la pesca sportiva, con l’installazione di 15 postazioni attrezzate per gli esercizi ginnici e con la posa in opera di 250 piante di variegate qualità. Per ora nulla di tutto questo è avvenuto o è stato realizzato». A causa dell’alluvione l’impianto ha subito dei danni e la Società ha chiesto una proroga che è scaduta a fine Giugno di quest’anno. A seguito della pressione popolare, delle interpellanze della Minoranza, e su richiesta della Società, risulterebbe che il Comune abbia concesso un’ulteriore proroga fino al 31 Dicembre, pena l’incasso di 27 mila euro di una fidejussione richiesta in garanzia in caso di ulteriore inadempienza. Non abbiamo nulla contro una Società che ha realizzato un impianto all’avanguardia. Ma, trattandosi di soldi pubblici, contestiamo al Comune l’importo dei 27 mila euro, ampiamente insufficienti per garantirsi e la superficialità ( se non le omissioni) con la quale gestisce questa vicenda. Seguiremo con attenzione questo caso e vedremo se tra 134 giorni le opere saranno state eseguite nel pieno rispetto della Convenzione».

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