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Lavora in nero, chiede 30mila euro perché la cacciano

Lavora in nero, chiede 30mila euro perché la cacciano

MASSA. Difficile dire qual è stato il conteggio più alto fatto agli sportelli della Cgil, ma c’è stata una badante che aveva diritto a trentamila euro. Il suo datore di lavoro non l’aveva messa in...

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MASSA. Difficile dire qual è stato il conteggio più alto fatto agli sportelli della Cgil, ma c’è stata una badante che aveva diritto a trentamila euro. Il suo datore di lavoro non l’aveva messa in regola, le dava quattrocento euro al mese senza lasciare traccia. Il rapporto di lavoro è durato parecchio tempo, poi un giorno complice la disoccupazione della figlia l’uomo l’ha lasciata a casa senza alcun preavviso. La signora così è andata al sindacato e ha spiegato quali erano le sue mansioni, quanto prendeva ogni mese e soprattutto quando faceva il riposo settimanale (mai). Sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro. Il dovuto era di trentamila euro, compreso il trattamento di fine rapporto. Non è stato trovato l’accordo e quindi questa è una delle tante cause che verranno discusse in tribunale nel prossimo autunno. Sempre che nel frattempo non si trovi un’intesa extragiudiziale (anche se la famiglia tutti quei soldi non ce li ha).

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