Sicurezza
L’Onu sbarca in città per l’anniversario E in mostra Ribirth
L’organizzazione è attesa per lunedì. In anteprima verrà mostrata l’opera di Michelangelo Pistoletto
CARRARA. Lunedì la preview di Rebirth, la scultura monumentale di Michelangelo Pistoletto allestita dagli Studi Nicoli: ad animare la presentazione, oltre 193 studenti dell’Istituto Comprensivo “Carrara e Paesi a Monte”. Sarà un appuntamento speciale, di levatura internazionale, quello che si terrà lunedì alle 18.30 in piazza XXVII aprile a Carrara: nello spazio antistante gli Studi Nicoli, che ne hanno curato l’allestimento, sarà presentata in anteprima “Rebirth” di Michelangelo Pistoletto. La scultura monumentale è il dono che l’Italia farà all’Onu, in occasione del 70° anniversario della sua fondazione: l’inaugurazione ufficiale si terrà il 24 ottobre (il “compleanno” ufficiale delle Nazioni Unite) a Ginevra, dove l’opera troverà collocazione definitiva, proprio nel parco antistante il Palais des Nations. I carraresi e i visitatori che si trovano nella nostra zona in questi giorni potranno però ammirarne un’esclusiva anteprima: lunedì infatti in piazza XXVII aprile verrà sollevato il velo sulle 193 pietre ornamentali - tante quanti sono i paesi dell’Onu - che compongono l’opera di Michelangelo Pistoletto. Si tratta di una scultura ornamentale di circa quaranta metri che forma un simbolo (un “doppio infinito” matematico) a rappresentare l’auspicio di una “rinascita” della comunità mondiale fondata sui valori del dialogo fra gli opposti, sull’equilibrio e la pacifica convivenza fra i popoli, sui diritti e il benessere globale. Alla cerimonia parteciperanno l’autore, Michael Møeller, di recente nominato dal segretario generale Ban Ki- moon direttore generale della sede svizzera dell’Onu e altri alti funzionari dell’organizzazione, oltre a una schiera di 193 studenti dell’Istituto Comprensivo “Carrara e Paesi a Monte”: «Ci saranno tanti nostri alunni, dalla scuola dell’infanzia alle medie e saranno rappresentati tutti i plessi» spiega la dirigente Luciana Ceccarelli, anticipando che i suoi ragazzi «entreranno a far parte dell’installazione, con un girotondo all’interno dei cerchi». Non solo: su proposta della stessa dirigente, gli studenti rovesceranno dell’acqua sui blocchi che compongono l’opera in un gesto simbolico che, spiega Luciana Ceccarelli, «vuole sottolineare la funzione vitale dell’acqua e al tempo stesso “illuminare” le pietre di una luce nuova».
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