Il Tirreno

I grillini: «Qui occorre un referendum»

Il capogruppo Matteo Martinelli punta l’indice sul nuovo piano regolatore portuale

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CARRARA. «Stiamo valutando, assieme alle altre realtà che seguono da vicino la vicenda, la possibilità di chiedere al prossimo consiglio comunale, tramite un ordine del giorno, di intraprendere il percorso referendario per consultare i cittadini sul nuovo Piano regolatore portuale»: lo ha annunciato in occasione della ultima conferenza dei capigruppo del Comune di Carrara, il consigliere grillino Matteo Martinelli.

La prossima seduta dell’assise sarà dedicata al Poc, il Piano Operativo Comunale (l’ex Regolamento Urbanistico) e non affronterà dunque la questione del porto.

Il cosiddetto “fronte del no” in vista del dibattito – che si dovrebbe tenere nella prima seduta del mese di settembre – scalda comunque i motori e rilancia l’idea del referendum, proposta da più fronti già durante la presentazione del Nuovo Piano regolatore Portuale a inizio agosto.

Un’ipotesi gradita anche il Movimento 5 Stelle che ha nella partecipazione attiva della popolazione uno dei suoi capisaldi: «A nostro avviso la cittadinanza non è stata assolutamente informata circa l'entità delle opere, le modalità di costruzione e il reperimento dei fondi» osserva il capogruppo grillino Matteo Martinelli che punta il dito in primis contro il Pd, accusato di «riempirsi la bocca di belle parole quali condivisione, partecipazione e politica dal basso».

Matteo Martinelli annuncia che «il movimento ritiene fondamentale chiedere il parere dei cittadini, sopratutto quando si prospetta la possibilità di investire decine di milioni di euro su un territorio che invece avrebbe bisogno di ben altri tipi di interventi».

Insomma, per i grillini la partita legata al futuro dell’area portuale non è ancora chiusa anche se i tempi stringono visto che si parla di lotti cantierabili entro la fine dell’anno.

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