Il Tirreno

Gaia e la Lunigiana: «Investimenti e nuovo pozzo a Soliera»

Gaia e la Lunigiana: «Investimenti e nuovo pozzo a Soliera»

I tecnici hanno incontrato politici e cittadini per l’emergenza idrica. Da Aulla a Fivizzano, ci sono ancora frazioni che non hanno acqua potabile

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AULLA. Un'estate che sarà ricordata non soltanto per l'afa in Lunigiana, ma anche per i disagi che hanno dovuto sopportare le popolazioni a causa dei disservizi nell'erogazione dell'acqua potabile nelle case. E quando si parla di risorse idriche in Lunigiana, inevitabilmente la mente va a Gaia spa, la società interamente pubblica che gestisce gli acquedotti in quasi tutti i Comuni lunigianesi, escluso Zeri. Purtroppo, ultimamente, anche quando si parla di disservizi, la mente va subito a Gaia spa.

E se i disservizi proseguono nel Comune di Aulla, con l'ordinanza ancora in vigore del sindaco Silvia Magnani, che raccomanda a tutti i residenti nelle frazioni di Albareta, Burcione, Frascara, Pallerone e Serricciolo il non utilizzo ad uso alimentare dell'acqua proveniente dall'impianto idrico comunale, questi sembrano essere stati risolti nelle frazioni fivizzanesi di Agnino e Magliano, dove, a inizio agosto, per una settimana o non hanno avuto l'acqua in casa oppure ne sgorgava un “filo” dai rubinetti, come se non bastasse di colore giallognolo. Di conseguenza, la voce dei cittadini si era alzata forte lunedì 10 agosto, quando la rabbia e l'esasperazione di queste due frazioni di Fivizzano avevano fatto irruzione negli uffici aullesi di Gaia spa.

E in quella occasione l'appuntamento con i tecnici di Gaia spa per affrontare la questione investimenti era stato rimandato a ieri, giovedì 20, anche se già il giorno successivo al sit in squadre di operai di Gaia spa erano al lavoro per individuare le perdite nella rete idrica, a dimostrazione che alzare la voce forse serve ancora a qualcosa. Ieri a parlare con i tecnici di Gaia spa c'era Alessandro Domenichelli, originario di Magliano e consigliere comunale di opposizione a Fivizzano per la lista civica “Cambiamo adesso”, il quale ha proprio sottolineato che «almeno 10 rotture sono state sistemate nei giorni successivi alla protesta»

E aggiunge: «Sette giorni senza acqua sono molti, poi nell'unico momento in cui c'è un po' di turismo da noi». Ad entrare nei dettagli degli investimenti a beneficio della rete idrica che serve Agnino e Magliano è stata Ester Della Santa (settore programmazione ingegneria di Gaia spa), la quale ha spiegato che entro il giugno del prossimo anno dovrebbe essere tutto a posto: «Abbiamo in cantiere investimenti per 310mila euro: innanzitutto dobbiamo completare il nuovo pozzo a Soliera, poi nel 2016 potenzieremo la cabina di rilancio con nuove vasche sempre a Soliera per 100mila euro e sostituiremo la tubazione adduttrice da Soliera a Moncigoli per 200mila euro. Rimane il fatto che questa estate – ha fatto notare Della Santa – è stata peggiore di quella del 2012 in quanto ad emergenza idrica». Ad affiancare Della Santa c'erano Alfonso Ferrarini (coordinamento servizi acquedotto) e Gianfranco Macchiarola (capo servizio acquedotto Lunigiana).

 

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