Gioco
Multe per chi abbandona i rifiuti
Materassi e tv in strada: a Trento i trasgressori vengono puniti
CARRARA. Gianenrico Spediacci, presidente di Amia, non ci sta e davanti all’ennesima polemica sui cassonetti stracolmi rispedisce le accuse al mittente. O meglio a chi lascia i rifiuti ingombranti per strada,
Il numero uno della partecipata incaricata della raccolta rifiuti replica puntualmente alle segnalazioni dei cittadini pubblicate ieri dal nostro giornale.
«Per quanto riguarda Bonascola, l’isola incriminata è quella dove i profughi ospiti della parrocchia hanno conferito il materiale dopo la pulizia del parco retrostante la chiesa. Avevamo un accordo con il parroco per prelevare tutto il giorno seguente e così è stato» spiega Spediacci.
Più diffuso, e quindi complicato da risolvere, il problema dei rifiuti ingombranti: «Abbiamo 300 isole ecologiche da gestire e ogni giorno troviamo materassi, televisori e mobili. Si tratta di conferimenti illegali, è un reato penale: a Trento i trasgressori vengono punti con due mesi di condizionale» attacca il presidente di Amia, raccontando che spesso questi “ingombranti” spuntano poco dopo la pulizia dell’isola ecologica.
«La nostra azienda fornisce un servizio gratuito: chi si deve liberare di un materasso o di un armadio può decidere se portarlo direttamente alla nostra ricicleria o chiamare l’apposito numero telefonico e farlo prelevare dal personale di Amia. Il tutto senza sborsare un euro ma c’è chi preferisce comunque aspettare la notte e abbandonare gli ingombranti per strada» contesta Spediacci spiegando che ogniqualvolta si verificano questi conferimenti impropri – cosa che accade piuttosto spesso in varie zone del territorio – il personale di Amia è costretto a correre da un capo all’altro del territorio per rimuovere prima possibile l’ingombrante.
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