Sicurezza
Morìa di anatre, controlli sulle acque
L’amministrazione vuole fare chiarezza su quanto avvenuto anche nel Carrione e ordina le analisi del torrente
CARRARA. Anatre morte: scattano le analisi delle acque.
L’amministrazione carrarese vuole fare chiarezza sulla vicenda della moria di uccelli che ha interessato anche il Carrione e così, in attesa dei risultati degli esami sulle carcasse dei volatili, scattano i controlli anche sulla qualità dell’acqua del torrente.
Ad annunciarlo è il vicesindaco Fiorella Fambrini che in assenza del primo cittadino – in vacanza fuori Carrara – sta gestendo l’emergenza innescata dal ritrovamento di almeno una trentina di uccelli morti in prossimità dei torrenti Brugiano, Lavello e Carrione.
Le carcasse hanno iniziato ad apparire a fine di luglio e l’ultimo ritrovamento risale alla giornata di martedì, quando sono stati individuati un paio di volatili malati.
La vicenda ha ovviamente sollevato grande preoccupazione della popolazione che ha subito puntato il dito contro la pessima condizione in cui versano i corsi d’acqua, spesso contaminati da marmettola e inquinanti vari.
Le analisi condotte dall’Istituto di Zooprofilassi per l’azienda sanitaria locale sui volatili ritrovati nel Brugiano e nel Lavello invece imputato la moria a un batterio, mortale per gli uccelli selvaggi, che sta proliferando a causa delle alte temperature: ad aggravare la situazione, hanno spiegato in questi giorni gli esperti di Asl1, ci sono poi le oggettive condizioni di degrado dei torrenti, che favoriscono la diffusione dell’infezione.
E così per Brugiano e Lavello è scattato il divieto di accesso agli argini, esteso anche al Carrione - «in via precauzionale» ha spiegato il vicesindaco Fambrini - a seguito del ritrovamento lunedì, di 9 uccelli morti nel tratto avenzino del torrente.
In attesa di conoscere già nelle prossime ore il risultato degli esami anatomo-patologicici in corso anche su questi volatili, da Piazza Due Giugno è partito però l’ordine di analizzare anche le acque del torrente. Anche se le cause della moria nel Carrione potrebbero essere le stesse di quelle che hanno ucciso i volatili ritrovati su Lavello e Brugiano, l’amministrazione sembra intenzionata a non escludere altre ipotesi e soprattutto a voler andare fino in fondo e percorrere tutte le ipotesi che potrebbero essere all’origine degli episodi che hanno interessato anche il torrente Carrione.
«Abbiamo chiesto ad Arpat di controllare le acque del Carrione» ha spiegato il vicesindaco Fiorella Fambrini, decisa a fare chiarezza sulla vicenda.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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