Il Tirreno

I camping: «No al porto turistico»

di Manuela D’Angelo
I camping: «No al porto turistico»

Categorie legate al turismo preoccupate per le grandi opere progettate da Carrara e cantierabili entro la fine dell’anno

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MARINA DI MASSA. «Forse riusciamo appena a salvarci dalla crisi degli ultimi anni, non dateci il colpo di grazia con il nuovo porto turistico di Marina di Carrara».

È questo il grido d’allarme dell’associazione dei camping di Massa Carrara, ma anche degli stabilimenti balneari e degli alberghi di Marina di Massa, che in questi giorni stanno vivendo l’ennesimo dramma post mareggiata: il mare si porta via centimetri si spiaggia ciclicamente, anche in piena stagione balneare e non c’è modo di arrestare il sistema.

I balneari, ormai, fanno i conti con uno “scalino” di sabbia che si crea sulla battigia e che inghiotte le ultime file di ombrelloni, capace di arrivare anche ad un metro di altezza. A risentirne, poi, è tutto il comparto, i ristoranti, gli alberghi e i campeggi, perché senza la spiaggia, senza la possibilità di fare del buon mare, anche i turisti preferiscono altri lidi.

Eppure, un piccolo spiraglio di miglioramento gli operatori del settore lo avevano avvertito, confortati dai dati sulle presenze turistiche in aumento, forniti dall’ultimo studio della Camera di Commercio. «Guardiamo ad una nuova stagione positiva- dicono- ma temiamo gli sviluppi di alcune grandi opere sul litorale».

E non sono i soli: anche il comune di Massa, qualche settimana fa, commentando i nuovi sviluppi portuali dei cugini carraresi, si era riservato il proprio giudizio sul porto turistico a quando le informazioni, sui possibili danni a Marina di Massa, fossero state certe e chiare.

«Come emerge dai dati che si possono estrarre presso la Camera di Commercio- spiega intanto Marco Lucetti, presidente di Ageparc- il turismo sia alberghiero che extralberghiero, nell'area di Marina di Massa, non ha risentito degli effetti della crisi che, invece, ha così pesantemente colpito altri settori; i dati, molto confortanti, dimostrano le grandi potenzialità del turismo nell'ambito del nostro territorio e della nostra meravigliosa costa incorniciata dalle Alpi Apuane, situata ad un passo dalla rutilante Versilia, posta a pochi chilometri dalle Cinque Terre, in un'area strategicamente vicina alle più note città d'arte della Toscana”. C’è voglia di fare, di modernizzarsi, di cogliere anche le opportunità date dal nuovo regolamento urbanistico di Massa, che pure guarda ad un litorale diverso, fruibile, più sicuro e bellissimo. Ma se verrà realizzato il porto turistico a Marina di Carrara, tutti gli sforzi e i progetti potrebbero essere vani. “ Gli operatori turistici di Marina di Massa, stanno sviluppando una grande sensibilità per il marketing territoriale- continua Lucetti- e intendono dare corso a nuove sinergie che consentano una evoluzione ed uno sviluppo dell'offerta turistica in linea con le nuove esigenze del mercato; i progetti dei gestori delle imprese del turismo prevedono nuovi, importanti investimenti ed includono interventi di valorizzazione del territorio nel rispetto delle linee guida che verranno concordate e condivise con l'amministrazione comunale di Massa. In questo nuovo contesto di idee, progetti ed investimenti- prosegue Lucetti- gli operatori turistici seguono con apprensione gli sviluppi legati alla presentazione della proposta del nuovo Porto Turistico di Marina di Carrara».

Secondo i campeggiatori, infatti, si tratta di una proposta «suggestiva e visionaria, sganciata da riferimenti concreti, sviluppata senza tenere conto delle effettive caratteristiche del territorio, non supportata da adeguati ed approfonditi studi sull'erosione e sugli effetti delle nuove opere sul corso del Fiume Carrione».

Il rischio, secondo i campeggiatori, è che verrà avviata un'opera titanica, per valorizzare esclusivamente Marina di Carrara, ma “inadeguata” dal punto di vista tecnico scientifico e soprattutto pericolosa per chi lavora al di là del porto.

«In questo- conclude Lucetti- gli operatori turistici condividono la posizione dell'amministrazione comunale di Massa che, riguardo alla proposta del nuovo Porto Turistico, ha ritenuto di non potersi ancora pronunciare in senso favorevole o contrario, segnalando la necessità di approfondimenti tecnici che possano scongiurare il rischio di interventi lesivi dell'integrità della costa di Marina di Massa e che possano compromettere un'offerta turistica con così grandi potenzialità».

La preoccupazione è alta e in particolare (i dettaglia nelle due pagine successive dove parlòiamo del primo lotto dei lavori su Marina di Carrara si punta l’indice sulla realizzazione di un pennello a mare di 850 metri che allunga lo sbocco in mare del Carrione e d è di fatto uno dei lati del porticciolo turistico da 700 posti previsto fino al Lavello. Il dibattito è particolarmente acceso visto che si tratta di una imponente opera pubblica e non si tratta più di discorsi: ci sono i soldi per cominciare i lavori.

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