La manifestazione
5 mesi per un’ecografia
Per una visita pneumologica 247 giorni, Raggi (Cup): non c’è emergenza
MASSA. Più di cinque mesi (167 giorni per la precisione) per una ecografia - completa - all’addome. “Solo”, invece, poco più di un mese, 41 giorni, se di decide di fare lo stesso esame in Lunigiana.
E ancora, più di otto mesi (247 giorni) per una visita pneumologica: la prima data disponibile, nella zona -distretto delle Apuane è il 2 aprile del 2016. C’è da aspettare invece soltanto fino al 5 ottobre prossimo se la stessa visita si programma in Lunigiana.
Per una visita cardiologica i giorni d’attesa sono 96 (più di tre mesi) nel distretto delle Apuane. Meno di un mese se ci si sposta in Lunigiana.
E, infine, per una visita urologica a Massa-Carrara bisogna attendere 88 giorni, solo 64 se si decide di fare lo stesso negli ospedali della Lunigiana.
Questi alcuni dei “numeri” dei tempi di attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale dell’Azienda sanitaria apuana (i dati sono aggiornati al 30 luglio scorso).
Per quel che riguarda le urgenze le prestazioni sono garantite entro 72 ore, per le tipologie di esami previste dalla normativa regionale, ma sulle altre visite i tempi sono ancora lunghi, anche se per il responsabile del Cup, Enrico Raggi, nella norma. Insomma non ci sarebbe emergenza legata ai tempi. Nemmeno in vista del nuovo ospedale.
«Le richieste sono tante, ma si riesce a gestirle tutte commenta il dottor Raggi - Certo la coperta è corta e avere tempi d’attesa brevi e esami sotto casa è impossibile». In sostanza per dimezzare, o sicuramente accorciare i tempi, gli utenti una soluzione a disposizione ce l’avrebbero: quella di fare gli stessi esami in Lunigiana.
«Certo se si tratta di persone anziane che non hanno la macchina - continua il dottor Raggi - possiamo trovare il modo di rimanere nel distretto delle Apuane: l’obiettivo è cercare di accontentare gli utenti, almeno laddove è possibile».
Il dottor Raggi comincia però con fare un distinguo: «Bisogna ricordare che ci sono esami, come la mammografia, che vengono fatte in screening o su prenotazione - dichiara - Non si tratta di urgenze perché per quelle i tempi sono di 72 ore e vengono sempre rispettati».
E, alcuni esami vengono già effettuati anche la notte: «Sì, quelli in cui si mettono in movimento macchinari complessi sono già in agenda fino alle 22. Ma sarebbe impossibile dilatarli tutti nelle ore serali perché ci vorrebbe altro personale e, per l’azienda sarebbero costi ulteriori».
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