Sicurezza
Il giudice ritorna in carcere per Pablo
Deve essere interrogato ancora, ma probabilmente si avvarrà della facoltà di non rispondere
MASSA. Il gip torna in carcere a La Spezia per interrogare Pablo Ricci: non sarà il giudice Ermanno De Mattia a salire in Liguria, ma la collega Antonia Aracri. Si tratta di una questione parallela all’inchiesta che lo ha portato in cella, ma che non c’entra con la faida. Probabilmente anche in questo caso l’uomo si avvarrà della facoltà di non rispondere. Del resto è questa la linea seguita da tutti gli imputati finiti in manette nel blitz della polizia.
I primi a tenere la bocca chiusa sono stati Alessio Mazzi e Andrea Bonuccelli, nel carcere di Massa, ed Elisa Mazzi, nella casa circondariale di Pisa. È la strategia decisa dai legali Enzo Frediani ed Elena Tongiani. Poi a La Spezia sono stati gli altri tre arrestati, Pablo e Mattia Ricci e Thomas Quadrella, a trovarsi di fronte in gip. I loro difensori, gli avvocati Alessandro Maneschi e Carlo Biondi, hanno deciso di non dire nulla. Questo per dire che stamattina non dovrebbero esserci novità importanti, anche se è difficile fare previsioni in questioni delicate come questa.
I sei giovani finiti in carcerere, ormai detenuti da una decina di giorni, passano le loro giornate tranquilli. Al momento non si possono avvicinare agli altri detenuti. Alessio, per dire, non ha avuto alcun contatto nemmeno con il fratello Andrea, finito in cella con l’accusa di essere l’autore del duplice delitto di Natale. E naturalmente è tenuto lontano da Andrea Bonuccelli, il ragazzo ritenuto il luogotenente della banda. Anche Elisa, reclusa a Pisa, attende novità dai suoi legali senza troppa ansia.
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