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pd spaccato a montignoso

Binaglia attacca la giunta «Gioca allo scaricabarile»

Binaglia attacca la giunta «Gioca allo scaricabarile»

MONTIGNOSO. «Si sa che lo sport più diffuso tra gli amministratori in Italia è scaricare le colpe su chi li ha preceduti per tentare di giustificare le difficoltà oggettive di chi si trova a gestire...

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MONTIGNOSO. «Si sa che lo sport più diffuso tra gli amministratori in Italia è scaricare le colpe su chi li ha preceduti per tentare di giustificare le difficoltà oggettive di chi si trova a gestire la cosa pubblica a livello locale. Di solito però lo scaricabarile riguarda amministrazioni di colore diverso, Montignoso invece è particolare anche in questo: qui dal 2011 una compagine in perfetta continuità dal punto di vista dello schieramento e per il personale politico, cerca di addossare ai predecessori qualsiasi responsabilità, pensando puerilmente così di sfuggire alle critiche dell'opinione pubblica». Secca la replica dell'ex sindaco di Montignoso, Federico Binaglia, allle dichiarazioni dell’attuale assessore ai lavori pubblici, Gianni Lorenzetti, in merito allo stato di salute di alcune strutture nel territorio comunale. L'ex sindaco si sente tirato in ballo e rilancia al mittente le «interpretazioni arbitrarie - così le definisce - di chi si arrampica sugli specchi per giustificare i propri errori». A partire dalla tasse: «nel 2011 - replica - i miei concittadini pagavano meno tasse: non veniva applicata l'addizionale Irpef e le aliquote di tutti i tributi erano tra le più basse a livello provinciale. Così come è necessario ribadire, che il tasso di indebitamento era diminuito».

Per quanto riguarda la Cittadella dello Sport e il parcheggio di Piazza, Binaglia sostiene che fossero «due opere iniziate dalla mia amministrazione e che avrebbero dovuto essere concluse da chi è venuto dopo». L'assessore - dice - fa «dichiarazioni irrazionali facendo passare meriti per colpe: nel primo caso mi addita per essere riuscito a intercettare un finanziamento praticamente a fondo perduto del Credito Sportivo, e quindi a costo quasi zero per le casse comunali, finalizzato a realizzare un nuovo impianto sportivo a Cinquale; nel secondo caso - continua Binaglia - per aver avviato l'iter di realizzazione di un'opera fondamentale per una delle frazioni più congestionate dalla carenza di posti auto. Tra il 2009 e il 2011, infatti, l'amministrazione da me guidata individuò la destinazione urbanistica del parcheggio di Piazza, approvò il progetto per realizzare 35 posti auto e addirittura contrasse il mutuo per finanziare le opere».

Binaglia chiude sostenendo che sulla Cittadella dello Sport il pagamento più cospicuo all’impresa inadempiente, per quasi 150mila euro «è stato fatto nel 2013 dall'attuale amministrazione di cui Lorenzetti è assessore, con determina n. 204 del 2013 quando i lavori erano fermi da più di due ann» e che «sull'Undulna la menzogna è clamorosa: Lorenzetti affermò pubblicamente più volte che era contrario per principio all'alienazione di beni pubblici, ci sono i verbali del Consiglio comunale a testimoniarlo, ma anche decine di iscritti al Pd che si ricorderanno le sue affermazioni e le mie contestuali critiche in sede di partito».

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