Il Tirreno

Bagnone: basta con l’autobotte

di Cristiano Borghini
Bagnone: basta con l’autobotte

La minoranza attacca sui disagi causati dal blocco idrico per i valori sballati delle acque

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BAGNONE. La minoranza consiliare di Bagnone, Michele Olivieri, Gianluigi Cortesi e Alberto Santini, sostituisce, nei ranghi della minoranza, Marco Negrari, tornando a ricoprire lo stesso ruolo che aveva durante l’amministrazione Lazzeroni, alla carica sulla situazione d’emergenza che si è venuta a creare per quanto riguarda il servizio idrico. Il consigliere di minoranza pone alcuni interrogativi in merito al mancato funzionamento del servizio idrico a Bagnone, ponendo l’accento sulla discontinuità dello stesso e sui disagi che questa penuria sta creando nel capoluogo comunale e nelle località di Grottò e di Piano, nei pressi del castello.

«Gli abitanti di Bagnone – spiega Alberto Santini – stanno chiedendo lumi sulla situazione idrica del comprensorio. C’è un’ordinanza, datata il 14 Agosto, che vieta il consumo per uso domestico dell’acqua, chiudendo in via cautelativa l’approvvigionamento verso quelle località che sono state interessate da questo disservizio. Nella stessa ordinanza non vengono però chiaramente specificate quali siano le cause che hanno portato l’amministrazione a prendere tale decisione. Un disagio che coincide nel col pieno della stagione turistica e soprattutto con Bagnone che registra la piena capienza con l’arrivo dei proprietari di seconde case che passano qui le proprie vacanze». Per ovviare a questa mancata copertura del servizio un’autobotte è stata posizionata nel parcheggio a lato dell’ex istituto tecnico Ipsia in modo da sopperire alle esigenze primarie della cittadinanza, sollevando un quesito al consigliere «Quali sono i costi per lo stazionamento dell’autobotte?». Anche l’Oasi del Pellegrino, la fontana creata per i viandanti della Francigena e per la collettività, producendo un abbattimento dell’uso della plastica, non può essere utilizzata. «Si sta creando un disservizio anche in questo caso – conclude Santini – non c’è un cartello che indichi la mancata erogazione, solo una piccola scritta sul display che però non è di facile lettura. Le monete introdotte non possono essere restituite, comportando un danno, se pur piccolo, economico per chi, ignaro, volesse attingere da questa fonte. Basterebbe che si impostasse il dispositivo in modo da rendere la moneta o bloccare del tutto la possibilità di inserirle, almeno sino alla risoluzione del problema».

Il sindaco Carletto Marconi, in merito a questa polemica, chiarisce che «le analisi della Asl sono di routine e programmate, da queste si sono rilevati dei valori di poco al di sopra della norma, mentre nel mese di Giugno tutto era nella norma. E’ quindi stato necessario il monitoraggio della situazione e sono già stati effettuati due prelievi che saranno analizzati in laboratorio, con gli esiti che giungeranno nel giro di pochi giorni, quando tutto tornerà alla normalità. Per quanto riguarda la fontana abbiamo apposto un cartello che, evidentemente è stato strappato, ma se non c’è erogazione anche il recepimento di monete è bloccato. Mi risulta difficile capire quali siano le basi fondanti di questa polemica».

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