Toscana
Nonno sta male, straordinari da 15mila euro
I parenti dell’anziano costretti a saldare a rate il debito alla collaboratrice. Ecco la giungla di ricorsi
MASSA. Ci sono storie davvero toccanti in questa giungla di vertenze di lavoro che riguardano le badanti. Da una parte e dall’altra. Due fratelli massesi si sono visti recapitare una lettera da un avvocato che per conto dell’ucraina che ha accudito il loro anziano genitore pretende il pagamento di quindicimila euro. Era stata regolarizzata per quattro ore al giorno, cinque giorni alla settimana: la donna ha sempre lavorato di più, sia come ore che come giorni. Non c’era domenica, non c’era riposo infrasettimanale. Anzi per qualche mese, gli ultimi del vecchietto, ha anche dormito accanto al paziente perché i figli non potevano darle il cambio. E tutto per settecento euro al mese. Dopo il funerale la signora ha chiesto di avere tremila euro, la differenza tra il part time e il tempo pieno che aveva fatto. Le hanno risposto picche e così lei è andata al sindacato e si è fatta conteggiare tutte le spettanze: trentamila euro. Niente accordo e quindi vertenza: sarà il giudice a stabilire se ha ragione oppure no.
Ma non sempre le badanti hanno ragione. C’è anche chi è stata sgamata dopo aver richiesto delle spettanze che non erano dovute: i parenti della nonnina grazie al vicinato sono riusciti a dimostrare che non solo non l’accudiva tutte le ore per cui era pagata, ma spesso la lasciava sulla sedia a rotelle per ore e ore davanti alla televisione. Ma basta vedere le sentenze depositate in questi mesi per capire che si tratta di un caso più unico che raro, tanto che adesso anche le associazioni dei consumatori dicono ai loro assistiti che è meglio trovare un accordo prima di finire in aula.
È soprattutto lo straordinario a fare la differenza, quando cioè le famiglie chiedono di fermarsi anche la notte. Questo accade quando il paziente sta male: i parenti lo considerano una sorta di favore, le badanti invece chiedono la giusta retribuzione. La figlia di un novantenne, scomparso un anno fa, si è trovata un conto di quindicimila euro per una serie sterminata di notti che la donna che si prendeva cura del genitore aveva fatto quando questo si era aggravato. Soldi che la ragazza non aveva e che ha ottenuto di poter saldare poco per volta.
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