Sicurezza
Montignoso, guerra tra correnti nel Pd
Lorenzetti replica agli attacchi della XX Settembre. La maggioranza: niente primarie per la scelta del sindaco
MONTIGNOSO. Di solito preferisce lasciar correre e aspettare che i fatti parlino da soli, ma questa volta l’assessore del comune di Montignoso Gianni Lorenzetti non può evitare di rispondere parola per parola ai duri attacchi arrivati giorni fa dalla XX Settembre, associazione culturale del Partito Democratico, nota per essere la “parte critica” dell’operato dell’amministrazione di Narciso Buffoni.
«Dietro la XX Settembre non sappiamo chi ci sia- inizia Lorenzetti- ; i comunicati sono a firma di Benedetti e Giunta, ma molte informazioni, per altro strumentali, non possono che arrivare dall’ex sindaco Federico Binaglia, il quale non esce mai allo scoperto. Puntualmente però, quando il momento politico diventa caldo, la XX Settembre sforna una delle sue colossali falsità, che oggi sono disposto a smentire».
La XX Settembre, nei giorni scorsi ha prodotto un lungo comunicato in cui, alleato con il Movimento 5 Stelle, fatto di una certa rilevanza politica per il PD, parlava di vecchi casi montignosini: il parcheggio di Piazza, il parco dell’Undulna, e la cittadella dello sport: «Per quanto riguarda l’Undulna- risponde Lorenzetti- non mi sono mai opposto alla vendita del parco, come mi accusano di aver fatto; espressi contrarietà ad un atto transattivo con la società, perché auspicavo la messa in vendita con asta ad evidenza pubblica dell’area, nel momento in cui fosse diventata di proprietà del comune. Sappiamo tutti che Undulna fece ricorso a Tar e che oggi il Tar ci ha dato ragione, come pure conosciamo la posizione dell’allora sindaco Binaglia, oggi sconfessato da una sentenza, che impone di trascrivere la proprietà all’ente».
Riguardo la cittadella dello sport Lorenzetti sostiene che «l’amministrazione Binaglia appaltò i lavori, fece costruire gli spogliatoi per 350 mila euro e che poi non fu possibile proseguire il resto a causa del patto di stabilità. Buffoni, nel 2011, si ritrovò una situazione che non aveva né gestito, né deciso. La colpa fu di chi decise sconsideratamente di iniziare un lavoro troppo ambizioso, pur sapendo che le opere non potevano essere pagate». Infine il parcheggio di Piazza: «Vicenda curiosa, visto che fu sempre Binaglia a decidere di espropriare l’area e accendere un mutuo, sempre quando il patto di stabilità avrebbe dovuto farlo desistere. Noi non abbiamo potuto far altro che estinguere il mutuo».
Ma al di là delle considerazioni tecniche, lecite ad ogni operato di amministrazione che cambia, il caso della XX Settembre è più che altro politico: «Siamo vicini alle elezioni e si va alla conta dei voti- conclude Lorenzetti-; la XX Settembre dovrebbe dirci quali sono i suoi veri obiettivi in città».
L’assessore PD la chiude qui, ma intanto sa che il suo partito avrà una bella gatta da pelare, con l’ultimo documento scaturito dalla riunione di maggioranza: «scelta del candidato sindaco senza primarie».
La XX Settembre, o meglio la corrente renziana , con molta probabilità le primarie le vorrebbe fare e magari vincerle, dicono le voci politiche, con gli appoggi esterni di M5S e Forza Italia. Ma se, come sembra, ci sarà accordo nella coalizione di maggioranza su un nome le primarie del centrosinistra a Montignoso non si faranno.
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