Toscana
Il Pri cambia rotta sul futuro del porto
CARRARA. Il segretario comunale del Pri Giuliano Fazzi ha diffuso una nota in cui il suo partito si schiera decisamente a favore del progetto per l’ampliamento del porto commerciale, salutandolo...
CARRARA. Il segretario comunale del Pri Giuliano Fazzi ha diffuso una nota in cui il suo partito si schiera decisamente a favore del progetto per l’ampliamento del porto commerciale, salutandolo come «un evento importante per la crescita del nostro territorio, purtroppo contrassegnato da un pesante stallo dello sviluppo e dell’occupazione anche rispetto al resto della Toscana». Il partito dell’Edera ha anche ricordato «che si deve alla Compagnia Portuale e ai sacrifici dei suoi lavoratori (molti dei quali repubblicani) se il Porto si è dotato di attrezzature di avanguardia che ora qualcuno vorrebbe rottamare trasformando il porto in scalo turistico». L’approdo per la nautica da diporto, affermano i repubblicani, «dovrà essere una struttura aggiuntiva (come previsto) e complementare rispetto allo scalo commerciale così come la vicina La Spezia che accanto al porto commerciale ha ben due porti turistici che lavorano a pieno ritmo». Questa, dunque, l’attuale posizione del Pri sulla portualità, favorevole all’ampliamento dello scalo commerciale oltre la foce del Carrione e alla realizzazione contigua di quello turistico fino al Lavello. Occorre però ricordare che durante il primo mandato del sindaco Angelo Zubbani lo stesso partito, guidato all’epoca dal segretario provinciale Roberto Fantoni, aveva sostenuto una tesi diametralmente opposta a quella espressa oggi da Fazzi. Il geologo Fantoni, infatti, si era schierato apertamente contro il porto commerciale, sostenendo che esso dovesse essere convertito in turistico. Lo si evince chiaramente dalle dichiarazioni riportate in un articolo pubblicato proprio su questo quotidiano martedì 23 novembre 2010, in cui l’allora segretario provinciale del Pri invitava innanzitutto all’attenzione sugli eventuali danni ambientali che sarebbero potuti derivare dalla realizzazione di una nuova struttura portuale alla foce del Lavello. «Al momento -affermava Fantoni- le nostre perplessità rimangono tutte e sappiamo anche che, le stesse, sono ben presenti ai tecnici che dovranno assumersi la responsabilità del progetto. Sbagliare le previsioni sul porticciolo, significherebbe innescare un devastante fenomeno erosivo sulla costa, che andrebbe ad aggravare in maniera esiziale quello già esistente. Al contrario, -sosteneva all’epoca il Pri- sostituire il porto commerciale con il turistico, avrebbe come conseguenza la creazione del maggior porto turistico del Mediterraneo», con “la possibilità di aprire alla contaminazione economica e culturale di realtà produttive esterne, togliendo Carrara dal giogo di un provincialismo soffocante”. Secondo Fantoni questo cambiamento avrebbe creato “molte migliaia di posti di lavoro”, dando “vita ad un turismo ricco” e consentendo “di sviluppare sulla costa l’eccellenza della ricettività”.
David Chiappuella
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