Il Tirreno

«Inseriamo la Francigena tra i patrimoni Unesco»

di Cristiano Borghini
«Inseriamo la Francigena tra i patrimoni Unesco»

Il consiglio comunale di Filattiera rilancia la mozione sottoscritta da alcuni parlamentari che impegna il Governo a fare la proposta entro il 30 gennaio

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FILATTIERA. Con una proposta che viene lanciata direttamente dal consiglio comunale, l’amministrazione filattierese è pronta a sostenere la mozione presentata in sede di governo da parte di un gruppo di parlamentari, appartenenti a plurimi partiti, per fare sì che la via Francigena sia riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Significativo questo tentativo messo in atto, che si andrebbe a contestualizzare con la qualifica garantita dal Mab, consegnato poche settimane fa dallo stesso ente, al Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano. «Il nostro Comune, storicamente territorio di transito, - afferma il primo cittadino, Annalisa Folloni - è attraversato dalla Via Francigena, da Canterbury a Roma; già riconosciuto “Itinerario Culturale Europeo” dal Consiglio d’Europa nel 1994, come avvenuto anni prima per il Cammino di Santiago, oggi importante fenomeno culturale, religioso, turistico ed economico per la Spagna. Già oggi la Via Francigena è un itinerario europeo che suscita l’interesse crescente di tante persone in tutto il mondo e che è destinato a diventare qualcosa di più di un semplice progetto di cultura e di turismo, ma può diventare una filosofia di sviluppo sostenibile che può attivare le capacità e l’iniziativa di giovani e di imprenditori. In questo contesto la nostra amministrazione intende fare la propria parte, insieme alle altre istituzioni pubbliche, Regione Toscana, Università e Associazioni. Un passo importante è rappresentato dalla candidatura della Via Francigena come sito Unesco».

Filattiera quindi si mette in gioco e ha già iniziato a raccogliere tutti i dati sensibili da inserire nel report che verrà presentato insieme alla domanda di candidatura.

«Il Consiglio – conclude Annalisa Folloni - ha deliberato il sostegno alla mozione sottoscritta da un nutrito e trasversale numero di parlamentari, che impegna il Governo a proporre entro il 30 gennaio 2016 il progetto di candidatura per l’inserimento della “Via Francigena” nella lista rappresentativa del patrimonio culturale materiale dell’umanità dell’Unesco. L’obiettivo della candidatura, che sarà avanzata d’intesa con gli altri Paesi europei interessati dal tracciato, - continua la sindaca - è quello di dare continuità alle iniziative, agli stanziamenti, ai protocolli d’intesa e ai progetti già messi in atto dai soggetti preposti nel corso degli ultimi anni per l’antica strada Romea che, a partire dal Medioevo, conduceva da Canterbury alla capitale della cristianità. Una progettualità di cui si è oggi ancora più consapevoli alla luce del grande successo che sta avendo l’itinerario culturale europeo della Via Francigena, anche in vista del prossimo Giubileo proclamato da Papa Francesco. La via Francigena - conclude - ha tutti gli elementi storici, artistici, territoriali, spirituali e devozionali per essere il primo itinerario culturale in Italia (e in Europa) a essere iscritto nella lista del patrimonio mondiale Unesco».

Insomma obiettivo di questa proposta è quello di valorizzare questo prezioso patrimonio culturale, storico e artistico, viste le bellezze che si trovano nel percorso e quello di fare della via Francigena una risorsa come il Cammino di Santiago lo è per la Spagna. Alla fine, le potenzialità le ha tutte.

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