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PONTREMOLI

Medievalis, cinque serate dedicate all’Età di mezzo

Medievalis, cinque serate dedicate all’Età di mezzo

PONTREMOLI. È il Medioevo che si sposa magicamente con Pontremoli o è piuttosto la “Città del libro” che trova un suo legame particolare con “l’età di Mezzo”? Domanda più che lecita, a pochi giorni...

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PONTREMOLI. È il Medioevo che si sposa magicamente con Pontremoli o è piuttosto la “Città del libro” che trova un suo legame particolare con “l’età di Mezzo”? Domanda più che lecita, a pochi giorni dall’undicesima edizione della rassegna, perché Medievalis ha dimostrato nel corso di questi anni di possedere un legame unico e speciale con la città, richiamando una moltitudine di persone, da varie zone, non solo limitrofe, ma da diversi parti d’Italia. Uno spettacolo che colora il centro storico, permettendo di ascoltare lungo le varie bancarelle che animano le piazze e le vie, sinfonie di accenti e di lingue diverse che trasmettono vitalità e allegria all’ombra del Campanone. Merito di questa manifestazione partita con un po’ di diffidenza da parte dei “puristi della storia” nell’ormai lontano 2005 e oggi entrata a pieno titolo nel canone degli appuntamenti irrinunciabili del fine estate pontremolese.

Ed il successo è testimoniato dal fatto che per il secondo anno consecutivo (dopo lo speciale dell’anno passato in virtù del decennale) è previsto un aumento dei numero dei giorni delle giornate della rassegna, infatti invece delle canoniche quattro, sono previste ben cinque giornate dedicate all’età di Mezzo, dal 19 al 23 agosto.

Il programma, in attesa degli ultimi ritocchi, è ormai pronto per essere ufficializzato (è gli organizzatori assicurano che non mancano le novità e le sorprese). Pontremoli è quindi pronta, sotto l’attenta supervisione della Compagnia del Piagnaro, l’associazione che gestisce la rassegna di Medievalis, a trasformarsi in una città d’altri tempi: per cinque giorni le auto saranno bandite dal centro storico per lasciare spazio a viandanti, mercanti, carrozze e cavalieri.

Tanti i figuranti impegnati a rappresentare le classi sociali medievali: clero, nobiltà, militari, cortigiani, contadini tutti al centro dell’attenzione dei turisti e dei visitatori. Lungo le strade e negli spazi adiacenti il torrente Verde verranno allestiti spiazzi dove verranno effettuate rievocazione di manifestazioni tipiche dell’epoca, con tutti i vizi e virtù dell’umanità medievale: duelli, mostre di falconiere, cene con piatti e bevande dal sapore oggi dimenticato, spettacoli di sbandieratori, danze e coreografie medievali, ma soprattutto la “Disfida della Cortina di Cazzaguerra”: un torneo giornaliero dove le tre fazioni storiche, Sommoborgo, Immoborgo e Contado, daranno vita alle animosità guerriere sfidandosi sempre in specialità diverse. Al termine, alla contrada vincitrice, verrà consegnato il Palio, realizzato dal pittore e scultore pontremolese Luciano Preti.

Riccardo Sordi

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