Finanza
Il Pri: critiche incomprensibili
Per i repubblicani un referendum sull’ampliamento dello scalo è un controsenso
CARRARA. Per i Repubblicani di Carrara l'avvio del procedimento per il nuovo Piano Regolatore Portuale con la previsione anche dell'approdo turistico, «è un evento importante per la crescita del nostro territorio, purtroppo contrassegnato da un pesante stallo dello sviluppo e della occupazione anche rispetto al resto della Toscana».
«Per una ripresa dell'economia il potenziamento delle infrastrutture è un requisito fondamentale ed il nostro porto da tempo necessita di un ampliamento e di una riorganizzazione dei suoi spazi, pena (come sta accadendo) una stasi dei suoi traffici rispetto agli scali vicini - continua la nota del Pri - Ciò nonostante dal Porto, dalla vicina cantieristica dell'industria nautica e dall'indotto traggono lavoro migliaia di persone e non è un caso che multinazionali quali la General Electric (Nuova Pignone) abbiano scelto Marina di Carrara per l'imbarco di manufatti di alta tecnologia. Questo Piano Regolatore, frutto di un lungo e complesso iter e di infinite verifiche tecnico-ambientali, rappresenta, a parere del PRI, una conquista fondamentale per il nostro territorio rispetto per cui le critiche dei soliti ambientalisti e dei teorici del "no" appaiono incomprensibili e pericolose. Chiedere poi un referendum per una scelta (quella del potenziamento del porto) presente in tutti i programmi delle ultime amministrazioni cittadine è un autentico controsenso, visto che la grande maggioranza dei cittadini ha votato a suo favore più di una volta». Inoltre i Repubblicani non posso dimenticare che «all'ingresso del Porto figura la statua di Eugenio Chiesa che come deputato repubblicano nel 1919 insieme all'allora Sindaco (pure lui del PRI) Edgardo Lami Starnuti diede vita all'Ente Autonomo per la costruzione del Porto di Marina di Carrara e quindi alla sua realizzazione. Così come non va dimenticato che si deve alla Compagnia Portuale e ai sacrifici dei suoi lavoratori (molti dei quali repubblicani) se il Porto si è dotato di attrezzature di avanguardia che ora qualcuno vorrebbe rottamare trasformando il porto in scalo turistico». «Il Porto Turistico dovrà essere una struttura aggiuntiva (come previsto) e complementare rispetto allo scalo commerciale così come la vicina La Spezia che accanto al porto commerciale ha ben due porti turistici che lavorano a pieno ritmo - si chiude la nota - L'impegno delle forze politiche democratiche dovrà essere quindi, non quello di avanzare sterili critiche, ma quello di impegnarsi affinché dalla pianificazione si passi alla concreta attuazione».
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